Il Tirreno

Lucca

Ancora incerte le modifiche per inserire le richieste di Forza Lucca: il gruppo aspetta le decisioni del sindaco prima di esprimersi

Bilancio, si ricomincia a discutere il 29 luglio

Una seduta del consiglio comunale
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Una seduta del consiglio comunale

Seduta indetta per il 1º agosto in seconda convocazione, per aggirare problemi di maggioranza

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LUCCA. Il percorso è lo stesso di due settimane fa: per il 29 luglio è indetto il consiglio comunale sul bilancio di previsione in prima convocazione; per il 1º agosto, invece, è indetto in seconda convocazione in modo che la seduta possa essere valida anche solo con 14 presenti. Eliminando il problema di eventuali giochi (e ricatti) di maggioranza. La decisione è stata assunta dalla conferenza dei capigruppo alla quale, però, non ha partecipato alcun esponente di Forza Lucca, il gruppo di centrodestra che da settimane annuncia un voto contrario al bilancio. A meno che il sindaco non lo modifichi per inserire risorse per alcuni interventi ritenuti prioritari, come il completamento della rete fognaria e la messa in sicurezza di via Vecchia Pisana dove sono morti due adolescenti mentre attraversavano la strada.  In effetti, giovedì FL ha accettato di rinviare il voto sul bilancio, in attesa delle modifiche ma - a quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo - appare assai probabile che i cambiamenti verranno rinviati al 30 settembre, data entro la quale approvare la prima variazione. A stabilire la procedura da seguire, comunque - informa l'assessore alle finanze, Giovanni Pierami, sarà il sindaco, martedì quando rientrerà dalle ferie. Prima della prossima settimana, dunque, non si saprà con certezza se gli uffici avranno l'ordine di modificare il bilancio di previsione facendo ripartire da capo l'iter per la consultazione (con deposito dell'atto 20 giorni prima della discussione in consiglio comunale) o se Favilla vuole andare subito in aula, rimandando gli aggiustamenti a settembre.  Sulla questione al momento Forza Lucca non si pronuncia. E aspetta di conoscere la decisione del sindaco. Dopo di che deciderà come comportarsi: se votare lo stesso a favore, in attesa della variazione di settembre, o se votare contro per mancato rispetto degli accordi.  Secondo il direttivo di Per Lucca e i suoi Paesi, però, ormai non è più il caso di far cadere l'amministrazione comunale, anche se gli alleati (più o meno ex) si «accoltellano alle spalle» invece di «riporre in un cassetto le beghe tra partiti e quelle interne ai partiti. Si dovrebbe pensare a come terminare il mandato amministrativo dando la possibilità di accedere ai posti di governo alle persone più capaci di lavorare per la città. Si dovrebbe pensare ad individuare, secondo un processo democratico il candidato alla poltrona di sindaco». Al contrario - accusa Per Lucca - si «tartassa il sindaco con richieste per scalzare questo o quell'assessore per ragioni che con la politica e la buona amministrazione hanno poco a che fare». Questo - conclude Per Lucca - è «un gioco al massacro che porterà alla disfatta elettorale a primavera. È un gioco al massacro dal quale ci dissociamo, inviando a tutti un forse ultimo disperato invito alla moderazione, al dialogo, alla logica, alla costruttività in alternativa alla distruzione che si profila quale conseguenza dell'agire di taluni capipopolo (l'attacco è per FL, ndr) che alle spalle non hanno più il popolo». I.B.

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