Finanza
Una poltrona per due
Varetti e Guidi candidati a rappresentare Lucca
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LUCCA. Qualcuno la definisce già una "guerra". I diretti interessati, però, non si fanno vedere agguerriti. Anche se il posto in palio - quello di consigliere nel nuovo cda di Banco Popolare - non è da poco. Anche a livello di prestigio. I candidati "naturali" a rappresentare Crl nel consiglio di amministrazione di Bp appaiono due, al momento: il presidente della Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno, Alberto Varetti, riconfermato tre mesi fa, e Andrea Guidi, presidente uscente di Assoindustria, attuale membro del consiglio di sorveglianza del Banco Popolare. Con un certo desiderio di non interrompere questo legame. Da Verona nessuno si sbilancia su ruoli o riconferme, anche se da giorni la capogruppo fa presente che Varetti gode di «grande considerazione» su al nord. Come finirà la vicenda è presto per dirlo, anche se c'è chi pone l'accento sulla presenza di due posti (per Lucca) nel comitato consultivo della divisione territoriale di cui fanno parte la Banca Popolare di Lodi e la Crl. Le manovre più importanti, comunque, non sono quelle per i posti, almeno per Bp. Ora l'attenzione è concentrata su Banca d'Italia che deve autorizzare la fusione. Un parere preventivo era già stato chiesto (e ottenuto) dalla capogruppo prima di portare la riorganizzazione delle banche del territorio nel consiglio di sorveglianza e nel comitato di gestione. Ora, però, serve il provvedimento ufficiale di Bankitalia da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale almeno 30 giorni prima dell'assemblea. E quindi a ottobre, visto che l'assemblea straordinaria per le modifiche statutarie che attuano la riorganizzazione di BP è fissata per novembre.
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