Sicurezza
Ora occorre una vera unità di intenti
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LUCCA. Massimiliano Paluzzi, tifoso rossonero ed esponente del Cda della Lucchese nel 2005, invita le società sportive lucchesi ad unirsi per dar forza al progetto di polisportive in grado di rappresentare degnamente la città. «Per chi come me ne ha fatto parte l'idea di un nuovo fallimento della Lucchese è un dispiacere insopportabile e l'augurio è che l'avvento dei Maestrelli porti nuovo entusiasmo. Credo che la società rossonera si sia avvitata nell'equivoco legato alla realizzazione del nuovo stadio. Sinceramente ho sempre avversato la ristrutturazione del Porta Elisa, operazione che avrebbe gravato in modo deciso su una zona già urbanisticamente satura, preferendo di gran lunga l'ipotesi che la Lucchese realizzasse un nuovo stadio nella zona di S.Donato, grazie al finanziamento a fondo perduto che avrebbe veicolato su Lucca diversi milioni e lasciato in eredità un impianto e una struttura importanti. Nulla si può imputare a Giuliano Giuliani che, magari con qualche inevitabile errore di valutazione, alla fine è quello che ha fatto di più per evitare la fine del calcio rossonero. Lucca per lo sport è una piazza difficile. Insieme al presidente della Federazione Pallavolo Massimiliano Bindocci ho promosso un ciclo di incontri con esponenti di spicco del volley italiano e mondiale. Al termine di questi appuntamenti, ho lanciato la proposta di tentare di realizzare una supersocietà lucchese di volley che avesse la possibilità di fare la A2 femminile. Una ipotesi difficile, ma non impossibile. Una proposta che non ha avuto seguito, anche se forse ha gettato nelle persone un seme che è germogliato. Quest'anno ci sarà una squadra di B1 femminile che vede l'unione di tre società lucchesi».
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