Il Tirreno

Lucca

Il Giglio punta sui maxi contributi

Nel bilancio 2011 inserisce di nuovo 450mila euro della Fondazione Crl

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LUCCA. Molte domande, poche risposte. E qualche notizia inaspettata, come l'inserimento nel bilancio di previsione 2011 di 450mila euro di contributo della Fondazione Crl. La commissione partecipate continua a nutrire dubbi sul futuro del teatro del Giglio, perché il commissario straordinario - il direttore generale del Comune, Massimiliano Volpi - non ha chiarito alcune questioni fondamentali.  «Il problema di fondo - osserva Antonio Sichi, capogruppo di Sel - è capire come il teatro o il Comune, che è l'unico socio del teatro, pensi di ripianare i debiti lasciati dal cda decaduto a maggio. Ma a oggi non è stato formulato un piano di rientro, nonostante il pareggio dei conti sia essenziale per poter crerare la Fondazione del Giglio. Siamo stati informati che nel bilancio di previsione del Comune c'è uno stanziamento per il Giglio, ma non sappiamo esattamente a quanto ammonti, visto che ancora non è stato approvato. Né sappiamo quale sia il programma culturale del teatro». In compenso - sottolinea Sichi - «abbiamo appreso che nel bilancio di previsione del Giglio per il 2011 è stato inserito di nuovo un contributo di 450mila euro della fondazione Crl, che non viene più erogato da anni. Secondo quanto ci ha garantito Volpi, ci sarebbero buone probabilità che questo contributo venga confermato. Allora avevamo ragione noi dell'opposizione a dire che era il cda decaduto a essere "respingente". Non essendo stati presentati progetti straordinari dal teatro, è incomprensibile la ragione per cui nel 2011 si debba erogare il contributo che non si è riconosciuto l'anno scorso o quello precedente». Se è bastato cambiare cda - insiste Sichi - il Comune «però ci deve dire perché ha tenuto in piedi un consiglio di amministrazione che ha presentato due bilanci in rosso, causando un danno erariale all'ente».  Risposte su questo fronte non ne arrivano, anche perché alla riunione di ieri non era presente l'amministrazione: «Non c'era il sindaco - dice Sichi - né l'assessore alla cultura, Letizia Bandoni, che, da quanto abbiamo appreso da Volpi non seguirebbe più le vicende del teatro. Neppure il commissario, però, ci ha saputo dire che cosa succederà nel 2012 quando il teatro verrà chiuso per i lavori di ristrutturazione o perché si aspetterà la scadenza del contratto, a novembre, per mandare via il direttore artistico del Giglio, sfiduciato a dicembre dal consiglio comunale. Tanto meno, sappiamo se è già stato avviato l'iter per creare la Fondazione del Giglio che dovrebbe sostituire l'azienda speciale del teatro».

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