Il Tirreno

Lucca

Mariani (Pd) chiede l’intervento del ministro

Digitale terrestre a rischio in tante zone montane

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Zone montane tagliate fuori dalle trasmissioni televisive? Con il passaggio al digitale terrestre il rischio è concreto anche per la provincia di Lucca, dalla Garfagnana all'Alta Versilia. Mentre le emittenti locali, comprese quelle lucchesi e versiliesi, potranno essere penalizzate nell'assegnazione delle frequenze. Lo spiega l'on. Raffaella Mariani (Pd) che ha presentato un'interrogazione insieme al collega Realacci al ministro dello Sviluppo Economico. In Toscana lo "switch off", inizialmente previsto per il secondo semestre 2012, è stato anticipato a novembre 2011, con un'accelerazione che crea difficoltà nell'aggiornare i ripetitori in tempo utile. «Oltre ai problemi di sintonizzazione e alla necessità di dotarsi di un decoder - spiega la parlamentare - lo spegnimento del segnale analogico determinerà probabilmente difficoltà per i cittadini delle zone montane dove il nuovo segnale, che ha modalità di trasmissione orizzontale rispetto alla crosta terrestre, non potrà avere copertura omogenea. Problemi a cui si potrà ovviare soltanto tramite infrastrutture molto costose a causa dell'elevato numero di ripetitori necessari». E mentre «in aree in cui la ricezione dei programmi rappresenta un importante fattore sociale i cittadini rischiano di perdere di fatto un diritto per cui pagano un tributo annuale - continua Mariani - le piccole emittenti legate al territorio, che svolgono un servizio importante in termini di completezza dell'informazione, rischiano di non trovare spazio sufficiente sulle nuove frequenze». Per questo, conclude la deputata «serve un intervento di coordinamento con gli enti locali. Ed è necessario rimandare il passaggio alla data decisa originariamente. Al ministro abbiamo chiesto cosa intenda fare per evitare la mancata copertura nei territori montani e di prevedere uno sgravio fiscale per l'ammodernamento delle apparecchiature televisive nei territori geograficamente disagiati. Dobbiamo evitare che queste zone, già penalizzate nell'accesso a servizi legati alle nuove tecnologie, scontino un ulteriore disagio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa