Il Tirreno

Lucca

Crl, comitato consultivo a Lodi

Ilaria Bonuccelli
La sede della Crl e i vertici di BP
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La sede della Crl e i vertici di BP

La Cassa esprimerà 2 rappresentanti oltre a un membro nel cda di BP

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 LUCCA. Il comitato locale «di consultazione e credito» sarà a Lodi. E a Lucca toccheranno 2 rappresentanti. Ci dovrebbe essere un organismo simile anche in Toscana, ma composizione e funzioni sono da definire. Giorno per giorno si chiarisce sempre più nel dettaglio l'organizzazione della nuova "banca popolare del territorio" che Bp sta creando con una «fusione per incorporazione» delle Popolari di Lodi, Verona e Novara e della Crl.  Ed è sempre più evidente che il peso specifico della banca è spostato a nord. L'ORGANIZZAZIONE  Secondo l'ultima presentazione, la banca popolare del territorio dovrebbe essere organizzata in questo modo, salvo ulteriori cambiamenti in corsa: al vertice Banco Popolare; sotto tre divisioni territoriali corrispondenti ai tre istituti fondatori del gruppo: Popolare di Lodi, Popolare di Novara, Popolare di Verona. Queste tre divisioni saranno articolate in 6 direzioni territoriali: Lodi e Lucca; Novara e Roma; Verona e Mantova.  La gestione della nuova banca rispecchierà la nuova organizzazione: entro dicembre un cda di 24 persone sostituirà il consiglio di sorveglianza e il comitato di gestione di Banco Popolare; il nuovo cda sarà affiancato anche da un comitato esecutivo di 6 persone, comprensivo del presidente e di due vice. Sono previsti, poi, i comitati di consultazione e credito: in un primo momento era parso di capire che sarebbero stati 6, per ciascuna direzione territoriale. Lunedì, invece, è stato precisato che i comitati saranno tre, uno per ciascuna divisione territoriale. Così, almeno, si legge nel comunicato di BP: «È prevista l'istituzione di un "comitato locale di consultazione e credito" composto da 10-14 membri in corrispondenza di ciascuna divisione, con funzione di emissione di pareri consultivi non vincolanti sulle principali deliberazioni riguardanti le realtà locali (credito, sponsorizzazioni, investimenti e disinvestimenti in società legate alle infrastrutture locali) e così via».  Per le direzioni territoriali potrebbero - il condizionale è di rigore in questa fase - essere previsti comitati più locali con funzioni da definire: di sicuro, però, non potranno essere semplici doppioni dei comitati di divisione, ma con meno poteri. IL PESO DI LUCCA  In questo quadro, il peso della Crl all'interno della nuova banca popolare del territorio appare ridimensionato.  Nel nuovo cda la Toscana (presumibilmente Lucca) avrà 1 esponente, come ora del resto ha un rappresentante nel consiglio di sorveglianza di Banco Popolare (il presidente uscente di Assoindustria, Andrea Guidi). E sempre sicuro che esprimerà anche due dei 10 o 14 consiglieri del comitato di divisione. Non è, invece, chiaro se ci sarà un comitato territoriale a Lucca (o in Toscana) e quale sarà il suo ruolo. Se verrà istituito, comunque, sarà subordinato a quello di Lodi. Del resto è anche già stato deciso che sarà il direttore della direzione territoriale di Lodi (e non quello della direzione territoriale di Lucca) il vicario del manager responsabile della divisione della Popolare di Lodi, Maurizio Di Maio.  Per quello che riguarda Lucca, quindi, la piramide dirigenziale sarà così composta: al vertice Domenico De Angelis, condirettore generale di BP con delega alla struttura commerciale e alle divisioni territoriali; sotto Maurizio Di Maio, in quanto responsabile della divisione di Banca Popolare di Lodi; a seguire nella scala gerarchica ci sono il direttore di BPL (vicario di Di Maio) e, infine, il direttore di Crl. L'AUTONOMIA  Questa nuova organizzazione - assicura Verona - non influenzerà l'autonomia decisionale di Crl. In realtà non è proprio così. È vero che la Cassa potrà decidere autonomente erogazione di prestiti fino a 15 milioni, ma è anche vero che viene modificato il "rating", l'insieme dei requisiti necessari per accedere a prestiti di una certa consistenza. In pratica, servono più garanzie per poter ottenere un finanziamento e sono molti di più i casi per i quali sarà necessaria l'autorizzazione di Lodi o di Verona per poter concedere un prestito, per quanto l'importo rientri fra quelli di competenza diretta della Cassa.  Non è un caso, infatti, che il gruppo precisi che il referente di Crl per le operazioni di ordinaria amministrazione sia Lodi, sede del comitato di divisione e sede amministrativa di Bp, o Verona, sede legale e amministrativa della capogruppo.

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