Il Tirreno

Lucca

Bagni Caldi, altri 3 alberi caduti

Protesta per l'incuria dell'amministrazione

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 BAGNI DI LUCCA. «Nella prima metà di quest'anno ne sono già caduti tre, l'ultimo un mese fa di traverso per la strada, a Bagni Caldi, nel cuore del polo termale di Bagni di Lucca. Si parla dei grandi pini completamente secchi che, nell'abbattimento della pineta storica delle Terme di tre anni fa, sono stati lasciati a penzolare paurosamente sopra la testa degli abitanti. Ce ne sono ancora una diecina che aspettano i venti dell'autunno».  Protesta per l'incuria Sergio Talenti, che aggiunge: «D'altra parte, non avendo il Comune provveduto al rimboscamento, come dovuto, nell'intera zona si è formato un ampio sottobosco dove si annidano vespe, bofonchi e quant'altro, che rende l'ambiente malsano e soprattutto in urgenza di una completa bonifica.  «Così quel desolato triangolo tra le vecchie Terme, ampiamente malridotte, il Bagno San Giovanni e le Docce Basse - edifici restaurati e chiusi - e il Bagno Bernabò, anch'esso sbarrato e deprivato delle sue acque, è diventato icona e simbolo della latitanza comunale e di sue altre temerarie scelte verso il nulla: il fallimento clamoroso e rapido del cosiddetto Casinò Municipale è lì a dimostrarlo.  «C'è solo da augurarsi che istituzioni di livello superiore o forse l'autorità giudiziaria vogliano dare un'occhiata a quanto sta accadendo».

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