Il Tirreno

Lucca

Resta un solo esponente della CariLucca

Ilaria Bonuccelli
I vertici della Cassa di Risparmio
◗
I vertici della Cassa di Risparmio

Ma nella grande banca popolare la Cassa potrà concedere prestiti fino a 15 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Più che di Crl, a Verona preferiscono parlare di area Toscana. Ma la sostanza non cambia: nel consiglio di amministrazione della nuova "banca popolare del territorio" ci sarà solo un esponente della ex Cassa del Tirreno. In linea con il ruolo che spetta alla Crl nella riorganizzazione ufficializzata da Banco Popolare: quello di direzione territoriale, alle dirette dipendenze della Popolare di Lodi.  Questo, però - assicurano da Verona - non significa che la Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno perderà la propria autonomia: anche dopo la fusione con le popolari di Lodi, Verona e Novara e l'incorporazione con la holding manterrà la possibilità di concedere prestiti fino a 15 milioni di euro, senza dover chiedere niente a nessuno, a meno che il richiedente (ad esempio un'azienda) non sia in condizioni difficili. Oltre questa cifra, invece, sarà necessario il consenso di Banco Popolare. Crl, infatti, dipenderà dalla capogruppo per tutte le operazioni di "straordinaria amministrazione", mentre farà riferimento alla Popolare di Lodi per l'ordinaria amministrazione. Viste le cifre, comunque, Verona ribadisce che nulla viene tolto alla Crl «considerando che negli ultimi anni non c'è mai stato un affidamento di questa portata (i 15 milioni di euro, ndr».  In realtà, la riorganizzazione voluta da Bp non è questione da poco, come conferma la presentazione di ieri a Milano. A guidare la banca popolare del territorio sarà, infatti, Bp, articolata in tre divisioni territoriali che fanno capo alle banche fondatrici del gruppo: la Popolare di Lodi, la Popolare di Verona e la Popolare di Novara. I tre bracci della super-banca avranno sei ramificazioni, 6 direzioni territoriali, una delle quali sarà, appunto, la Cassa di risparmio. Che entro fine anno non avrà più un consiglio di amministrazione autonomo. E farà riferimento a un "comitato locale di consultazione e credito", composto - scrive Verona - da 10-14 membri «con funzione di emissione di pareri consultivi ma non vincolanti sulle principali deliberazioni riguardanti le realtà locali (credito, sponsorizzazioni, investimenti e disinvestimenti in società legate alle infrastrutture locali e così via)».  Il comitato in questione inizierà a funzionare entro dicembre: a novembre, infatti, è prevista l'assemblea straordinaria del gruppo per le modifiche statutarie necessarie alla riorganizzazione; subito dopo, la banca popolare del territorio verrà guidata da un cda di 24 membri massimo, in sostituzione dell'attuale consiglio di gestione e del comitato di sorveglianza, nel quale la Lucchesia è rappresentata dal presidente uscente degli Industriali, Andrea Guidi. E un posto spetterà nel cda di Bp alla Crl. Il nome possibile è quello dell'attuale presidente della Cassa, Alberto Varetti persona che «gode della massima stima a Verona e a Lodi». E se, per caso, non entrasse nel cda della nuova banca, di sicuro avrebbe un posto di rilievo nel comitato territoriale i cui membri - conferma Verona - verranno eletti fra i soci-clienti, con un pacchetto azionario di un certo rilievo.  Se lo scacchiere delle nomine è tutto da completare, alcuni tasselli sono già al loro posto: intanto come amministratore delegato del Banco Popolare rinforzato dalle fusioni resterà Pier Francesco Saviotti; la direzione commerciale della nuova banca del territorio sarà affidato al condirettore generale, Domenico De Angelis dal quale dipenderanno i direttori delle tre divisioni territoriali. Compreso Maurizio Di Maio, a capo di BPL. A Di Maio, poi, faranno capo i due direttori delle direzioni territoriali: quello di Lodi che avrà anche funzioni di vicario (sarà il vice di Di Maio) e quello di Crl, con compiti ordinari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze