Prima lo investe e poi lo soccorre incolpando un altro
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La polizia stradale Automobilista denunciato per simulazione di reato, falsa testimonianza e lesioni colpose
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LUCCA. Era stato il primo a soccorrerlo e a chiamare l'ambulanza. Per l'avvocato civilista di 61 anni - investito alle 12.40 del 31 maggio mentre in bicicletta stava percorrendo la rotatoria di piazza Martiri della Libertà - quell'automobilista aveva dimostrato senso civico e profonda umanità telefonando al 118 e fornendo dati sul presunto investitore: il conducente di una Volkswagen Tuareg nera. L'amarezza è stata grande quando la polizia stradale - che ha svolto accertamenti subito dopo la denuncia presentata dal legale che nel sinistro battè la testa e riportò lesioni giudicate guaribili in un mese - ha informato l'avvocato che quel testimone non solo aveva raccontato una balla sviando le indagini, ma addirittura che era lui ad averlo investito. A finire nei guai un cuoco lucchese di 29 anni denunciato per simulazione di reato, falsa testimonianza e lesioni colpose. Lui si è difeso sostenendo di aver urtato il ciclista, ma soltanto dopo che la misteriosa Tuareg nera l'aveva investito per prima con il conducente che si era dato alla fuga. Una versione che non convince gli agenti della polstrada diretti dal dottor Marco Tangorra. L'indagine è iniziata nei giorni successivi all'investimento del ciclista per arrivare in tempi rapidi all'autore del presunto omesso soccorso a quell'automobilista che, secondo il testimone-soccorritore, aveva investito l'avvocato lasciandolo tramortito sul selciato e allontanandosi come se niente fosse. Gli altri testimoni del sinistro non erano stati in grado di annotare il numero di targa. Ma il modello e il colore del veicolo sì. Un'auto nera, ma non un Suv. Una berlina. Dello stesso colore di quella del testimone-soccorritore. Così l'ispettore De Filippis della polstrada parla con il magistrato e ottiene il nullaosta per poter effettuare una perizia sulla macchina del cuoco testimone. Dalle analisi emerge che le ammaccature sono compatibili con il danno causato alla bicicletta del legale. Per la polstrada non ci sono dubbi: l'autore dell'investimento è la stessa persona che si era presentata all'investitore come testimone dell'accaduto, il primo che l'ha soccorso e ha indicato il modello di macchina che lo aveva urtato. L.T.
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