Proteste
«Potere perduto da dieci anni»
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Alessandro Tambellini Tambellini (Pd): «Lodi ha cambiato tutto»
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LUCCA. Risale a oltre 10 anni fa la perdita di potere del sistema bancario locale. Su questo Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd, non ha dubbi: «Quello che è accaduto alla Crl - dice - era per molti versi scritto fin dal 1999, da quando si decise di procedere alla vendita della Cassa. Inutile ripetere le vicende che portarono a quella decisione: dal tentativo, fallito, di costruire l'unione delle Casse di Risparmio Toscane a quello, naufragato, di dar vita alle Casse del Tirreno. La Popolare di Lodi pagò la Crl una cifra elevatissima, tanto che la decisione di esercitare l'opzione di vendita dell'ultima tranche della quota azionaria è stata assunta nel febbraio del 2010 dalla Fondazione Crl sulla spinta delle favorevolissime condizioni pattuite, la cui disattenzione avrebbe rappresentato un oggettivo indebolimento del patrimonio della Fondazione stessa». Da quel momento la Cassa non avendo più partecipazioni lucchesi di qualche interesse, prosegue Tambellini, è stata «nel potere decisionale di altri. I quali, in un periodo complesso come quello attuale, ristrutturano secondo le condizioni più per loro più vantaggiose. Fanno bene le istituzioni politiche lucchesi e il mondo economico locale a preoccuparsi per il pericolo rappresentato per la nostra imprenditoria dal potenziale venir meno dell'interesse per la nostra realtà di un istituto di credito, quale la Crl, attento alle forze vive del territorio in ragione del suo storico radicamento in quel territorio. E in tal senso non possiamo non far seguire anche il nostro richiamo e la nostra richiesta di garanzie». Pur di fronte a logiche che «ormai ci sfuggono quanto a capacità di incidere sulle decisioni, semplicemente perché quelle decisioni sono in mano di altri - conclude Tambellini - crediamo che non solo il mondo politico e economico, ma tutta la società lucchese più attiva, debba compiere un passo ulteriore. Deve interrogarsi, valutare e esperire le possibilità reali di ricostituire un'attività bancaria con una vocazione forte a sostegno del territorio. Con la Cassa di Risparmio oppure oltre la Cassa di Risparmio. A nostro parere, se tutti sono insieme perché ne comprendono la necessità - istituzioni, mondo economico, società civile - è un obiettivo che si può raggiungere».
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