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Il S. Anna promuove l'Asl 2
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Lospedale Campo di Marte Buono il risultato dello screening nella sanità
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LUCCA. Buoni risultati per l'Asl 2 di Lucca nel rapporto, relativo all'anno 2010, sulle performance della sanità toscana. I risultati sono stati presentati dall'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia assieme a Sabina Nuti, direttore del Laboratorio MeS (Management e Sanità) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che ogni anno si occupa di questa valutazione. In ambito regionale la performance dell'Azienda Usl 2 di Lucca è stata valutata come "molto buona". Questo il giudizio del Mes del S.Anna sull'Azienda sanitaria lucchese. Nell'ambito della capacità di perseguimento delle strategie regionali, si registrano best practice a livello regionale sia nelle donazioni di organi sia nelle donazioni di sangue. Ottimo risultato si osserva anche nella tempestività di invio dei dati alla regione. Seppur buona la copertura degli screening oncologici, l'azienda ha margini di miglioramento, soprattutto nell'adesione allo screening colonrettale. Performance particolarmente positive si registrano in merito al tasso di ospedalizzazione, alla degenza media pre-operatoria e all'integrazione ospedale-territorio, dove la percentuale di ricoveri maggiori di 30 giorni risulta essere la migliore performance regionale. Stessa cosa in merito alla gestione delle patologie croniche, con particolare riferimento al basso tasso di ospedalizzazione per scompenso cardiaco e per Bpco, quest'ultimo più che dimezzato rispetto all'anno precedente. Nell'utilizzo delle prestazioni diagnostiche si registra un notevole aumento sulle risonanze magnetiche, notevolmente incrementate rispetto al 2009. L'azienda consegue una buona performance nell'ambito dell'appropriatezza sia nella parte medica che in quella chirurgica, in particolar modo si segnala la percentuale di colecistectomie laparoscopiche in day- surgery e ricovero ordinario 0-1 giorno che, con un valore pari a 92,54%, è il migliore risultato regionale. Buoni risultati si ottengono sul rischio clinico, in particolare nel basso indice di risarcimento, nella buona capacità di gestione delle cadute e nell'utilizzo degli audit, mentre sono ancora poco diffuse le rassegne di mortalità e morbilità e le buone pratiche. Nel percorso materno-infantile l'azienda si colloca su posizioni intermedie, ma si notano notevoli miglioramenti sia nella percentuale di episiotomie, che in pochi anni da critico diventa il migliore risultato regionale, sia nelle fughe per parto, che si riducono. Nella dimensione esterna, l'Azienda presenta valori positivi di soddisfazione sia degli utenti del distretto, sia del percorso materno- infantile.
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