Il Tirreno

Lucca

I tifosi ora sperano nella rifondazione del club rossonero

Ni.Nu.
Spadoni mitico presidente del Club Camigliano da 25 anni sempre presente
◗
Spadoni mitico presidente del Club Camigliano da 25 anni sempre presente

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Il possibile ritorno della famiglia Maestrelli alla guida di una nuova Lucchese ha riacceso una speranza tra i tifosi rossoneri. Delusi, sconvolti e ancora sotto choc per la scomparsa della Pantera. L'operazione revival scalda il cuore degli sportivi. Intanto si sono riuniti i principali clubs organizzati. «Sarebbe bello se Maestrelli e Russo facessero rinascere la Lucchese dopo il tentativo purtroppo fallito di Giuliani - dice Eugenio Spadoni, presidente del Club Camigliano - ci siamo ritrovati col Club Marlia, Cuore Rossonero e San Concordio per decidere cosa fare in attesa degli sviluppi. Siamo pronti ad appoggiare il progetto sportivo targato Maestrelli. L'imprenditoria locale non deve essere titubante. E' un momento difficile, ma con Maestrelli non sarebbe un salto nel buio». Sulla stessa linea è Fabrizio Perpoli, per tutti il "Dottore". «Parliamo di una garanzia di serietà e continuità per il futuro. Il progetto di ripartire da zero, ricostruendo il vivaio e gettando le basi per un ritorno graduale nel calcio che conta sarebbe accettato dai tifosi. Non chiediamo di vincere subito, ma di ripartire. Oltretutto dietro a questa operazione c'è il figlio Riccardo ed altri personaggi della storia rossonera come Pino Vitale e Bruno Russo che hanno lasciato splendidi ricordi. E si parla anche di coinvolgere altri ex, come Francesco Monaco. Basta con l'immobilismo del Comune e dell'imprenditoria locale. Il progetto del nuovo stadio? Non andrebbe abbandonato, può allettare molti investitori». Sì a Maestrelli, no all'ipotesi Fortis Lucchese. I tifosi non vogliono sentir parlare di Eccellenza e ripartire da una squadra che pur essendo la seconda espressione cittadina non ha legami con la Lucchese Libertas. Anche se poi il titolo sportivo e il marchio potrebbero essere riacquistati in un secondo momento (Giuliani lo riprese all'asta sborsando 50 mila euro). «Dobbiamo puntare alla serie D - dice Carlo Dinelli - se Giuliani aveva trovato una decina di soci e un milione tra soldi e fideiussione è possibile non trovare 300 mila euro per iscriversi in serie D ed imprenditori disposti ad acquistare piccole quote?». Più cauto Simone Barsanti del sito tifolucchese: «C'è bisogno di serenità in tutto l'ambiente rossonero. Ma prima di esaltarci per Maestrelli aspettiamo anche se si tratta di persone serie».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web