Proteste
Ci si interroga sul ruolo dei comitati locali consultivi
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LUCCA. Fino a due giorni fa, la riorganizzazione del Banco Popolare pareva chiaro: la holding a capo della nuova banca popolare del territorio; subito sotto le tre divisioni territoriali coincidenti con i tre istituti fondatori del gruppo (Popolare di Lodi, di Verona, di Novara) e a scendere sei direzioni territoriali: in Toscana quella della Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno. Ora la questione non appare altrettanto chiara. Infatti, nel materiale diffuso alla conferenza stampa di ieri a Milano - indetta proprio per ufficializzare la fusione delle Popolari del territorio e di Crl con BP - viene proposta un'altra organizzazione. Sono previsti, infatti, i "comitati locali consultivi" (quelli che sostituiranno gli attuali cda delle banche) soltanto per le "divisioni". Potrebbe essere anche solo una svista nell'uso dei vocaboli, ma ieri sera ancora Verona non aveva chiarito l'equivoco. Nessun dubbio, invece, sulla composizione del nuovo cda di Banco Popolare: 24 consiglieri al massimo, con 3-4 membri scelti fra i dirigenti del gruppo (probabilmente i direttori delle tre divisioni territoriali). Inoltre 3 membri del cda faranno parte del comitato esecutivo della banca, con il presidente e i due vicepresidenti.
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