Il Tirreno

Lucca

Altri tagli in arrivo nelle scuole

Luca Dini

Previste classi sovraffollate, calano quantità e qualità dell'offerta

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 CASTELNUOVO. I nuovi tagli al settore scolastico mettono in crisi il sistema istruzione a Castelnuovo. A lanciare l'allarme è Yuri Micchi, segretario locale del Partito Democratico, che sottolinea i possibili disagi a cui si andrà incontro alla ripresa delle scuole.  «La riforma Gelmini sta creando vari problemi al nostro territorio - spiega Micchi - la riduzione del numero delle cattedre sta generando classi sovraffollate, 26/30 alunni, non sono più previste ore di compresenza delle insegnanti, molte attività complementari, dall'informatica, all'attività di teatro, alle uscite didattiche, non vengono più realizzate, ed a questo certo non aiutano le condizioni strutturali ed infrastrutturali degli stabili che ospitano le scuole del nostro comune.  «Basti pensare alle condizioni della struttura della scuola elementare Vecchiacchi, da diverso tempo interessata dai lavori di ristrutturazione. La preoccupazione di molte famiglie, ed è anche la nostra, è quella di un costante calo di qualità e quantità dell'offerta formativa della nostra scuola».  Nuovi tagli vorranno dire nuove riduzione di insegnanti, di assistenti tecnici ed amministrativi, una situazione davvero difficile:  «La scuola elementare non può garantire un adeguato e moderno percorso formativo e restano pure dubbi sulla sicurezza - prosegue Micchi - nei mesi scorsi, sull'iniziativa del Comitato dei Genitori, queste situazioni sono state denunciate all'amministrazione comunale, alla direzione scolastica dell'Istituto Comprensivo di Castelnuovo, al Consiglio di Istituto. Ma dobbiamo alzare il livello della mobilitazione per far sì che vengano bloccati questi tagli che comporterebbero un'ulteriore penalizzazione alla nostra scuola».  Le motivazioni perché certi servizi scolastici debbano rimanere vanno oltre i numeri visti i disagi ambientali e sociali di zone montane ed a rischio sismico come Castelnuovo: «Si devono rivedere i limiti massimi del numero degli alunni - chiude Micchi - non devono essere tagliati posti di lavoro né per gli insegnanti che per il personale ausiliare, devono essere rimosse, dallo spazio a verde della scuola elementare, quelle strutture prefabbricate che impediscono da due anni ai bambini di uscire nei momenti di ricreazione e devono essere ripristinate le attività di teatro e di informatica».  Il segretario del Pd accusa la giunta comunale con un nuovo duro attacco:  «Ennesima prova del fallimento di questa amministrazione che con un silenzio quasi assordante non fa nulla per contrastare questi tagli e soprattutto per alleviare i disagi dei cittadini - sottolinea Micchi - noi crediamo che nonostante la situazione finanziaria nazionale così difficile e delicata, sia possibile proporre soluzioni di prospettiva che guardino al futuro della scuola in termini più innovativi e dinamici, e crediamo inoltre che non sia più rinviabile la necessità di realizzare un nuovo plesso scolastico per le scuole elementari che risponda a giusti criteri di modernità in termini di offerta formativa e alle necessità della nostra popolazione scolastica».

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