La manifestazione
Nuova Lucchese, corsa contro il tempo
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«Ancora una volta, l'amministrazione comunale si è rimboccata le maniche ed è tornata a fare tutto il possibile e anche di più, per non far sparire il nome di Lucca dal mondo del calcio» con queste parole, l'assessore allo sport Lido Moschini conferma l'impegno che sta realizzando su mandato del sindaco Favilla in queste ore frenetiche di contatti. «Anche lo stesso Favilla aveva parlato a più riprese con la famiglia Maestrelli - sottolinea Lido Moschini - e non possiamo che avere un'impressione positiva da quella che a tutti gli effetti è sempre stata una rappresentanza dell'imprenditoria locale che ha sempre dato prova di grande amore per la città e soprattutto di grande affetto per i colori rossoneri. Ripartiamo quindi con grande slancio nel nostro giro di consultazione e mi sento di fare un appello alla città e a tutto il territorio perché altri imprenditori si facciano avanti, per sostenere questo impegno anche con una quota minima. Non è nemmeno da lasciar cadere nel vuoto l'idea a cui si sta lavorando di un azionariato popolare, da raccogliere fra i tifosi, che possano così contribuire di fatto alla rinascita della squadra, facendosi davvero parte attiva della vita sportiva e raggiungendo anche una quota minima di uno o due per cento, ma che contribuirebbe nei fatti a dimostrare l'attaccamento della città alla sua squadra». Lido Moschini non nasconde che la situazione sia difficile, quasi disperata: «I giorni a disposizione sono davvero pochi - ribadisce l'assessore allo sport - ma posso ben dire che ci proveremo in tutti i modi. Lo abbiamo già fatto, salvare il nome di Lucca nel calcio, nel 2007, anche quella fu un estate davvero calda. E' necessario, però, che anche i tifosi capiscano che non è una cosa così semplice: qui di automatico o dovuto non c'è davvero niente. Prima di tutto sarebbe una iscrizione nella serie D in soprannumero, questo vuol dire che bisogna anche pensare che potrebbero anche non accettarla; poi si parla di almeno 300 mila euro necessari, questo vuol dire che la Federazione potrebbe anche chiederne di più. Insomma, voglio essere realista, anche se confido che si possa fare, purché Lucca possa esprimere altri imprenditori interessati». L'assessore comunale allo sport sottolinea anche di trovare, dal punto di vista sportivo, il progetto per la nuova lucchese valido e spendibile: «Sinceramente confido - afferma Moschini - in questa idea di investire sui giovani, di dar vita ad un progetto sportivo che guardi ai nuovi talenti, senza troppo aspettarsi grandi nomi, ma dando piuttosto la possibilità ai ragazzi di farsi le ossa, crescere insieme alla squadra e poi, magari, diventare grandi insieme. Questo è lo sport che mi piace, quello che davvero si concilia con un territorio come il nostro, quello che si rivolge ai campioni di domani, li aiuta a crescere e promuove il meglio di questo sport, senza tanto guardare ai grandi contratti, ma piuttosto alle persone. Sono sicuro che ci sono altre persone del nostro territorio che vogliono contribuire a realizzare questo tipo di squadra. La famiglia Maestrelli ancora una volta si è dimostrata attenta alla città, da cui ha avuto tanto, anche in termini di affetto e a cui ha donato tanto: mi auguro che altri vogliano essere al suo fianco».
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