Il dolore
LINTERVENTO
«Rischi per il credito alle imprese locali»
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Qui e a sinistra due iniziative pubbliche nei locali della Cassa 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Da Stefano Bandiera, esperto in questioni finanziarie, riceviamo: «Una cassa di risparmio per propria vocazione nasce e vive per il territorio ed è difficile che riesca a "vincere fuori casa" dove nessuno la conosce, dove la sua storia non conta. E quel territorio nasce, cresce e vive con essa. In questo modo si crea nel tempo un rapporto bivalente, fatto di reciproca fiducia e conoscenza. Per la banca locale, fatte salve le necessità di consolidare la propria posizione, magari agganciando un grande gruppo bancario, resta primaria la necessità di mantenere tutti gli strumenti necessari per conservare e consolidare i rapporti con il territorio di riferimento. In quest'ottica è negativa l' ipotesi secondo cui il cda di Crl Lucca sarà eliminato in cambio di un unico, accentrato e "lontano" consiglio di Banco Popolare. «Senza una testa pensante che viva sul territorio e lo conosca, viene meno la natura della nostra più importante banca del territorio, anche considerando che soprattutto di recente molte imprese, specie le piccole, sono state abbandonate dalle grandi banche. Negli ultimi anni di crisi finanziaria il sistema del credito nazionale è stato caratterizzato da una forte polarizzazione. I grandi istituti hanno progressivamente ridotto i fidi concessi alle piccole e medie aziende (posizioni caratterizzate da una maggiore rischiosità) in favore di prestiti verso imprese di più grande dimensione, secondo una logica di progressiva riduzione della rischiosità associata agli impieghi. Tale processo di riposizionamento è avvenuto in un contesto dove sia per numero di addetti che per numerosità le piccole e medie aziende in Italia - come in Lucchesia - rivestono una posizione maggioritaria. E nel tempo le casse di risparmio - Crl inclusa - hanno supplito alla fuga delle grandi banche, fornendo credito - vero e proprio ossigeno - alla moltitudine di piccole e medie imprese sempre più sole. Le piccolissime e piccole imprese molte volte sono riuscite ad accedere al credito proprio grazie ai rapporti personali e di reciproca stima con un dirigente bancario che spesso è riuscito nel convincere i superiori di credere e finanziare un progetto, andando oltre i meri dati di bilancio e affidandosi anche alla storia, alle capacità e ai progetti che quell' imprenditore offriva. Quando un finanziamento supera un determinato importo può essere necessaria la delibera del cda della banca: speriamo che i consiglieri "lombardi" riescano a comprendere appieno le necessità di investimento e sviluppo di una piccola o media impresa lucchese».
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