Il Tirreno

Lucca

Anche nella nuova “grande banca popolare” più peso a Novara, Lodi e Verona

Manager del nord ai vertici del gruppo

Manager del nord ai vertici del gruppo

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 LUCCA. Nasce la "grande banca popolare" e cambia anche la gestione della capogruppo. A una prossima assemblea dei soci di Banco Popolare - si legge in una nota di Verona - verranno sottoposte le nuove linee guida approvate dal consiglio di sorveglianza e dal consiglio di gestione della holding per passare a una gestione concentrata nelle mani di un consiglio di amministrazione di stampo tradizionale.  Il nuovo cda - composto da massimo 24 membri - dovrebbe, appunto, sostituire il consiglio di gestione e il consiglio di sorveglianza di cui fa parte anche Andrea Guidi, il presidente uscente di Assoindustria, con incarico in scadenza nella primavera del 2012, all'approvazione del bilancio consuntivo 2011. Secondo la proposta di Bp, del cda dovrebbero far parte 3 o 4 consiglieri massimo (incluso l'amministratore delegato) scelti fra i dirigenti del gruppo. Presidente, due vicepresidenti, amministratore delegato e due consiglieri scelti fra i dirigenti del gruppo «faranno parte del comitato esecutivo», precisa Banco Popolare e il collegio dei sindaci revisori sarà composto da 5 professionisti.  In base alla nuova organizzazione - precisa Banco Popolare - quattro quinti del consiglio di amministrazione saranno rappresentativi dei soci residenti «nelle aree geografiche di riferimento delle tre divisioni territoriali» della grande banca popolare: e cioè delle aree di riferimento di Banca popolare di Lodi, Banca Popolare di Verona e Banca popolare di Novara.  Cambia anche la regola per l'elezione del presidente di BP «riservata all'assemblea (dei soci) e sottratta - dice la stessa capogruppo - al vigente vincolo territoriale, ferma la facoltà dei territori delle tre banche popolari fondatrici, ove non esprimano il presidente, di indicare un vicepresidente ciascuna».  La base operativa del Banco resta al Nord: la sede legale e amministrativa rimane a Verona, mentre le sedi amministrative saranno sia a Lodi (dove già c'era) che a Novara dove saranno previste anche convocazioni del consiglio di amministrazione. La riorganizzazione, dunque, è servito anche a far passare «un ragionevole riequilibrio della dislocazione delle funzioni di vertice» includendo anche Novara, il cui attuale amministratore delegato, Domenico De Angelis, è destinato a diventare anche condirettore generale del Banco Popolare con delega alle divisioni territoriali della grande banca popolare.

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