Il dolore
I tagli allorganico di gruppo dovrebbe portare a un risparmio di 30 milioni lanno
In arrivo riduzioni di posti
Non ci saranno licenziamenti ma «incentivazioni all'esodo»
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LUCCA. Ci saranno anche riduzioni di organico con la creazione della "banca popolare del territorio" che prevede la fusione «per incorporazione» di Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno, oltre che delle popolari di Lodi, Verona e Novara in Bp. E questi tagli non risparmieranno la Cassa, ma - precisa BP - non ci saranno licenziamenti. Da Verona, la capofila fa sapere che queste riduzioni di gruppo - 650 entro il 2016 - verranno effettuate secondo il «solito stile della banca»: incentivi all'esodo e «raffreddamento del turn over». In sostanza, pensionamenti e prepensionamenti verranno effettuati su base volontaria, senza costringere nessuno a lasciare il posto di lavoro, mentre le sostituzioni saranno ridotte all'osso (se non proprio sospese). Del resto è anche dalla riduzione del personale che Banco Popolare pensa, entro il 2016, di arrivare a risparmiare circa 30 milioni l'anno. Alla fine della riorganizzazione, a regime - per usare il linguaggio di Bp - gli effetti benefici sugli utili di gruppo dovrebbero arrivare a 90 milioni annui, considerando anche 10 milioni «derivanti da minori spese amministrative» e 50 milioni «da minori oneri operativi e imposte, prevalentemente per riduzione dell'Iva sui servizi infragruppo e della doppia imposizione fisdcale sui dividendi infragruppo». Così, almeno, sostiene la capogruppo dopo la decisione del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione di Banco Popolare. Se queste stime verranno rispettate, si potrà valutare solo al termine della riorganizzazione, destinata ad avere ripercussioni anche in loco. Infatti, appare probabile una ricollocazione dell'attuale direttore generale della Cassa di risparmio, Francesco Minotti, all'interno di Banca Aletti, il cui amministratore delegato, Maurizio Faroni è destinato a diventare direttore generale di Banco Popolare. Scomparirà anche il consiglio di amministrazione della Crl, rinnovato da pochi mesi: ma, stando alle prime indiscrezioni, nessuno in Banco Popolare penserebbe a una collocazione a riposo dell'attuale presidente, Alberto Varetti. Il commercialista lucchese, infatti, è molto stimato dai vertici della capofila che sarebbero intenzionati ad avvalersi della sua collaborazione. Soprattutto nei prossimi mesi con la riorganizzazione e la concentrazione al Nord - fra Verona, Lodi e Novara - del centro operativo delle banche del territorio, compresa la Crl. i.b.
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