Il dolore
Favilla si sospenda e Governare Lucca voterà il bilancio
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Il sindaco e in alto Piero Angelini con Stefani di GL3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il sindaco si faccia da parte. Si sospenda, affidi l'amministrazione comunale a un vice e Governare Lucca voterà il bilancio di previsione, evitando il commissariamento. È questa la proposta di Piero Angelini, presidente di Governare Lucca. Agli ex alleati di centrodestra, in particolare al Pdl, Angelini chiede di convincere Mauro Favilla a «fare un passo indietro». E a concordare un bilancio di fine legislatura. Per Angelini il Pdl deve ottenere almeno due risultati: in primo luogo deve convincere Favilla a «mettere fuori dalla giunta gli inquisiti di reati gravi», come Marco Chiari, l'ex assessore ai grandi progetti, indagato per corruzione, che ha già rimesso le deleghe e il mandato al sindaco, e l'assessore alle finanze Giovanni Pierami, indagato per concorso in corruzione; subito dopo - insiste Angelini - il Pdl deve convincere, «con le buone o con le cattive» lo stesso Favilla a «mettersi da parte, come rende possibile la legge, lasciando l'amministrazione fino a quando non avrà risolto i suoi problemi giudiziari (è indagato per concorso in corruzione) che colpiscono anche la credibilità del Comune». Angelini è convinto che Favilla debba lasciare l'amministrazione a «un vicesindaco, una figura istituzionale che dia garanzia di equilibrio a tutto il consiglio comunale e che sia in grado di portare avanti un programma di emergenza concordato anche con l'opposizione, con il primario impegno di annullare le decisioni che sono alla base delle inchieste giudiziarie in corso». In particolare la variante di minima al piano strutturale e la variante dello stadio che rendono possibili due operazioni immobiliari di forte impatto: la costruzione di un nuovo quartiere (con case, negozi, albergo, centro commerciale) a S. Anna, lungo viale Einaudi, e la trasformazione del Porta Elisa in un centro polifunzionale, con albergo, residenze, negozi. Se questo avvenisse - prosegue Angelini - si «ristabilirebbero le condizioni per un comune impegno, dunque anche nostro, ad assicurare le condizioni politiche per evitare il commissario che costituirebbe la peggiore disgrazia per la città». Da qui la richiesta alle forze della maggioranza di un «gesto politico di grande responsabilità e lealtà, per evitare che il sindaco ipotechi il futuro della comunità e che trascini a fondo, con sé, un'esperienza politica, come quella del centrodestra, che pur merita rispetto». Angelini si rivolge direttamente al Pdl perché giovedì sera non è riuscita la manovra per bocciare il bilancio di previsione e mandare un segnale forte a Favilla. Secondo il leader di GL la responsabilità di questo fallimento è da imputare a Forza Lucca e in particolare al suo capogruppo, Maurizio Dinelli che si sarebbe tirato indietro all'ultimo momento. «Se Dinelli avesse fatto quello che aveva proclamato ripetutamente, il bilancio sarebbe stato bocciato. Naturalmente - sostiene Angelini - non ci avevano convinto le ragioni per questa sua alzata di scudi, visto che, su problemi largamente condivisi, aveva presentato ordini del giorno strumentali e inconcludenti». Inoltre - attacca Angelini - il suo tentativo «troppo plateale per essere frutto di una meditata scelta politica, ci aveva indotto a pensare, che Dinelli, uomo solo e senza partito, mirasse, in realtà, a piegare il sindaco, in nome di una ricontrattata fedeltà, a qualche gesto o a qualche scelta a suo favore. «Noi, comunque, con la bocciatura del bilancio, non volevamo spingere per il commissario, ma, al contrario, indurre tutte forze politiche, in particolare la maggioranza, in nome della eccezionale gravità politica del momento, a fare gesti di responsabilità per evitarlo».
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