La manifestazione
È caccia al piromane del bosco
Luca Tronchetti
◗
Lelicottero in azione e la gente che osserva (vip) Il fuoco inghiotte trentadue ettari di pineta sopra Montecarlo
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECARLO. Dei testimoni avrebbero visto qualcuno prima che le fiamme si alzassero e il fuoco inghiottisse 32 ettari di pineta in località Montechiari nel comune di Montecarlo. Un incendio di origine dolosa su cui stanno svolgendo accertamenti mirati il Corpo Forestale diretto dal dottor Maurizio Folliero e i carabinieri di Altopascio. Intanto è stato localizzato il punto esatto da dove sono partite le fiamme. L'INCHIESTA Si tratta di un sentiero che si distacca dalla strada principale ed entra nel bosco. Lì il piromane entra in azione nel pomeriggio di venerdì. Una pineta degradata, sporca e impenetrabile che, stando ai primi accertamenti, non è oggetto di contenzioso edilizio (area tutelata e quindi non edificabile) e probabilmente non è nemmeno zona di caccia. Al massimo il bosco distrutto dal fuoco è indicato come area adibita a trekking o passeggiate in sella alla mountain bike. E anche in quel caso, dalle testimonianze, non sono emersi contenziosi tra chi praticano questi hobbies e gli abitanti delle villette che costeggiano l'area incontaminata nel comune di Montecarlo. Dagli accertamenti emerge che prima che le fiamme si alzino dal sottobosco sino in chioma ci sono stati altri tre tentativi d'innesco in zone vicine a quella individuata dai Forestali. Gli uomini del dottor Folliero ascoltano alcuni testimoni che si rivelano preziosi ai fini investigativi. Chiunque abbia visto movimenti sospetti in quell'area nel momento in cui si sono sprigionate le fiamme deve andare al comando provinciale del Corpo Forestale per fornire la sua versione dei fatti. BONIFICA IN CORSO Nel primo pomeriggio il rogo è spento e sono iniziate le operazioni di bonifica. In quasi 20 ore sono stati impegnati to quattro elicotteri e un Canadair oltre a vigili del fuoco, protezione civile, comunità montana della Media Valle e varie associazioni di volontariato. Nessun pericolo per le abitazioni visto che il tempestivo intervento dei pompieri impedisce sin dall'inizio che il rogo, durato tutta la notte tra venerdì e sabato, possa attaccare alcune villette sulle pendici di Montecarlo. La zona devastata era già stata colpita anni fa da un altro incendio doloso. PARLA IL SINDACO «Siamo riusciti a battere le fiamme - dice il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi - dopo tutta la notte passata a monitorarle. Il "colpo di grazia" all'incendio è stato dato dal Canadair». Il quartier generale di tutte le forze impiegate nella lotta contro l'incendio sono le scuole di Montecarlo che per l'occorrenza sono adibite a dormitorio e mensa. «La zona devastata - precisa Fantozzi - era stata già colpita vent'anni fa da un altro incendio, ma noi faremo tornare rigoglioso il nostro polmone verde». Per il sindaco dai motivi di un eventuale dolo nell'incendio di venerdì sono da escludere eventuali interessi economici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
