Sicurezza
Sgominata la banda dei furti
D.T.
Stranieri rubavano auto di lusso e facevano colpi in case e ditte
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LUCCA. Sgominato dalla polizia un sodalizio criminale composto da cittadini albanesi e rumeni che rubava le auto e faceva furti nelle abitazioni. Le indagini sono partite da una serie di colpi messi a segno nella notte tra il 16 e il 17 novembre nel quartiere di S. Anna: in via Castruccio Buonamici sparirono una Mercedes Classe B e una Touareg, parcheggiate all'interno dei cortili di due abitazioni distanti circa 100 metri l'una dall'altra. In manette sono finiti due romeni e due albanesi. Altre cinque persone sono state denunciate a piede libero e altre due sono ancora ricercate. L'operazione è stata illustrata dal questore Francesco Santoro, dal responsabile della squadra mobile Virgilio Russo e dal comandante della polizia stradale Marco Tangorra. L'operazione «Romalba» ha portato a sgominare la banda che operava a livello nazionale grazie ad un serrato lavoro d'equipe tra squadra mobile, polizia stradale Lucca e la sottosezione della stradale di Viareggio. Sempre a Sant'Anna i malviventi avevano rubato anche un portamonete da un'altra macchina parcheggiata in un giardino; nella seconda abitazione, asportando il cilindretto della serratura, presero circa 100 euro, un navigatore satellitare e una macchina fotografica trovata nel salotto. Tutto mentre i proprietari dormivano al piano di sopra. La squadra mobile aveva allertato immediatamente i colleghi della polizia stradale per seguire le "tracce elettroniche" dei veicoli rubati, appurando che si erano diretti verso Roma. Erano state acquisite le immagini anche della autovettura "pulita" a bordo della quale i ladri erano giunti a Lucca, iniziando unaserie di servizi di appostamenti, pedinamenti e osservazioni nella zona di Signa. Parallelamente era stata imbastita anche un'attività tecnica, che ha permesso di identificare gli otto i componenti del gruppo, nonché altri 3 fiancheggiatori, e di attribuire 8 tentati furti in abitazione e 2 furti consumati (in una piccola azienda tessile, da dove erano stati rubati 800 euro e documenti e in un negozio di parrucchiere, dove erano stati rimediati solo 10 euro) commessi nella notte tra il 23 ed il 24 novembre ad Agliana. Il prosieguo dell'attività investigativa ha portato ad attribuire al gruppo altri due furti consumati (in una privata abitazione, dove portarono via degli attrezzi e in uno studio odontotecnico, dove portarono via un pc portatile) ed un furto tentato. Tutto accaduto nella notte tra il 25 e il 26 gennaio a Serravalle. E poi due furti di auto (una Ford Fiesta e una Daewoo Matiz) e un tentato furto in abitazione a Porcari, nella notte tra il 27 e il 28 gennaio; un tentato furto in abitazione e due furti consumati (all'Osteria Ossian, dove sparirono alcune decine di euro dal registratore di cassa e nella fabbrica di scope E.D. dove sparì via l'Audi A4 del proprietario) nella notte tra il 28 e il 29 gennaio a Larciano. La procura ha previsto misure cautelari restrittive nei confronti di Marian Virgil Codreanu, nato a Braila (Romania) nel 1983, residente a Signa, tratto in arresto; Arbi Meli, alias Arbi Demitri, nato in Albania nel 1980, in Italia senza fissa dimora, tratto in arresto; Ilir Meli, nato in Albania nel 1983, residente in Poggibonsi ma dimorante in Massa e Cozzile, sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora; Sunita Valentina Codreanu, nata in Romania nel 1988, residente a Signa, sottoposta a obbligo di dimora. Durante le perquisizioni dei destinatari delle misure è stato sequestrato un passaporto skipetaro falso, per cui il Codreanu è stato denunciato per il relativo reato; altri due cittadini albanesi, destinatari di misure cautelari restrittive, clandestini e senza fissa dimora sul territorio nazionale, sono temporaneamente sfuggiti alla cattura e sono ricercati. Sono state recuperate sei auto, restituite ai legittimi proprietari.
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