Il dolore
Il bilancio sarà votato a fine mese e non ci dovrebbero essere più sorprese
L'Udc: «Ora basta con i rinvii»
◗
Il gruppo Udc in consiglio comunaleLa spaccatura in Forza Lucca rende meno a rischio Favilla
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'Udc incassa il rinvio sul bilancio di previsione, ma manda un messaggio al sindaco: deve essere l'ultimo. Al prossimo consiglio comunale si vota «così si verifica se esiste ancora una maggioranza». Dalla Sardegna il sindaco ha 10 giorni per pensare a questa specie di ultimatum, ma lo fa con grande rilassatezza: ha verificato che la sua spina nel fianco, Forza Lucca, è frantumata. E che a votare contro il bilancio anche giovedì sera, sarebbero rimasti solo in tre: il capogruppo Maurizio Dinelli, il vice, Roberto Lotti e Giacomo De Luca (che appartiene a Fli). Dal punto di vista numerico, dunque, FL non è più una minaccia per Mauro Favilla. Anzi, al gruppo che fino a giovedì rappresentava l'opposizione interna, è successo quello che nel 2009 è capitato a Governare Lucca: si è sgretolato. Un rinvio dopo l'altro, il sindaco è riuscito a riportare a sé la metà del gruppo di Dinelli, proprio come era riuscito a isolare gli oppositori della lista di Piero Angelini. Lo zoccolo duro di GL, oggi all'opposizione, è ridotto a 2 consiglieri, quando a palazzo Orsetti la lista civica era entrata con 5 eletti. A FL sta accadendo più o meno lo stesso. E, alla fine, il gruppo è stato capace di ottenere solo il rinvio del voto sul bilancio, quando era ormai certo che l'opposizione non sarebbe riuscita a mandare sotto Favilla. Insomma, l'azione di disturbo è servita soprattutto a indisporre ancora di più la maggioranza. Che si propone di approvare il bilancio di previsione ai primi di agosto, senza arrivare a fine mese, come consentirebbe la proroga (salva-enti) concessa dal governo. Favilla rientrerà dalle ferie il 25 luglio e qualche giorno gli servirà per ritoccare il bilancio, sempre che sia (tecnicamente) possibile cambiare le entrate, come chiede FL preoccupata di dare più fondi al sociale, garantire le risorse per le fognature e per mettere in sicurezza la via Pisana, costata la vita a due adolescenti. Sulla lealtà del Pdl Favilla oggi non deve nutrire più dubbi. Franco Fabbri, uno dei tre membri del coordinamento comunale, assicura che «il partito è compatto a tutti i livelli - comunale, provinciale, regionale, nazionale - nel garantire appoggio all'amministrazione». L'unica condizione che pone, però, è che nella rivisitazione della giunta (che sarà dimezzata) si tenga conto del diverso peso elettorale del partito di maggioranza relativa. In sostanza, se la giunta sarà di 6 persone (con eventuale rinforzo di tre assessori in autunno), 2 devono essere espressione del Pdl. E possibilmente anche il vicesindaco deve restare all'Udc, senza sostituzioni in corsa di Angelo Monticelli con Moreno Bruni. Sui nomi, però, il Pdl non si sofferma. Lascia carta bianca al sindaco, augurandosi che faccia scelte tali da garantirsi piena operatività dell'esecutivo. «Se, comunque, al partito volesse chiedere un consiglio, noi potremmo suggerirgli le nostre preferenze». L'unico suggerimento dell'Udc, invece, è a fare presto ad approvare il bilancio: «Noi - scrive il capogruppo, Luigi Bertani - anche giovedì ci siamo presentati in consiglio pronti a votare il bilancio ma il sindaco ha prospettato uno scenario di possibile accordo nella maggioranza, subordinato alla necessità di modificare in parte alcuni atti del bilancio già presentati della votazione. Nell' ipotesi che questo tempo ulteriore possa davvero servire a scongiurare il pericolo del commissariamento, abbiamo aderito alla richiesta di rinvio. Tuttavia ora è finito il tempo dei rinvii».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
