Finanza
Bagni, sfida tra il sindaco e gli ex
I cinque predecessori di Donati chiedono un confronto in piazza
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BAGNI DI LUCCA. «Siamo rimasti fortemente stupiti dei toni "livorosi" e gratuitamente offensivi, anche sul piano personale, usati dal sindaco Donati per rispondere al nostro appello alla popolazione». In vista delle elezioni amministrative, il clima a Bagni di Lucca si riscalda. Nei giorni scorsi c'era stata l'appello degli ex sindaci Tintori, Garibotti, Iacomini, Bruschini e Balleri che hanno amministrato il Comune dagli anni '70 al 1999 che invitavano tutta la popolazione "ad aprire gli occhi", attaccando l'attuale amministrazione. Il sindaco Donati aveva risposto bollandoli come degli incapaci. «Conoscendo la sua bonomia e serenità - replicano i cinque ex sindaci - crediamo che la risposta non sia farina del suo sacco. Troppe volte i cattivi consiglieri del sindaco lo hanno purtroppo portato a scelte arroganti e contrarie agli interessi della amministrazione e della popolazione. Basti pensare alla accanita volontà di rompere con le comunità vicine, di non ascoltare le preoccupazioni dei cittadini sul caso Alce. Il sindaco può stare tranquillo, nessuno di noi sarà suo antagonista nelle prossime elezioni amministrative. Il nostro scopo era ed è solo quello di stimolare le "forze buone" di Bagni di Lucca a prendere coscienza della necessità di scuotersi dalla apatia e dal torpore e ad iniziare a discutere dei gravi problemi che ci attanagliano per cercare di risolverli. Per la arrogante conduzione dei lavori del Consiglio comunale non è più possibile discutere in quella sede ed i cittadini si sono stancati di assistere ad un vuoto rito, dove non si parla mai del bene comune». Ha riflettuto il sindaco, chiedono i cinque ex, che «se la nostra popolazione resta stabile è solo per l'arrivo degli extracomunitari, che hanno portato linfa umana vitale e hanno riempito le classi delle scuole con i loro bambini, ma dal punto di vista economico non hanno certo portato ricchezza? Ha fatto il sindaco il confronto fra le presenze turistiche e le cure termali negli anni '90 ed oggi? Torneremo sull'argomento portando dati precisi e illustrando nei dettagli la situazione di Bagni di Lucca. Non intendiamo rimetterci in gioco, siamo già da tempo da parte. Forse dovrebbe farsi da parte anche qualche odierno amministratore e lasciare il campo a forze più vitali ed aperte. Il nostro impegno nella vita pubblica non fu per "acquistare notorietà" così come offensivamente ha scritto il sindaco. Ognuno di noi aveva ed ha nella propria vita privata sufficiente appagamento nel proprio lavoro e nella propria professione, oltre che nella propria famiglia. Non abbiamo "appiccicato" targhe con il nostro nome, per passare alla storia, sulle opere realizzate al nostro tempo, alcuna anche più importante della imbiancatura di una stanza o di una vasca. Non siamo e non vogliamo essere "una parte" contro la attuale maggioranza. Vogliamo parlare a tutti i cittadini e a tutti gli amministratori, indipendentemente dal loro ruolo». I cinque ex sindaci propongono di organizzare un pubblico dibattito, «aperto a tutti e "trasversale", non "imbavagliato" con i veti di parola con cui viene condotto il consiglio comunale, per una serena e completa riflessione. Anche in più giorni se necessario. È possibile una discussione franca con dati e proposte concrete in mano? Noi saremo disponibili a partecipare. Non vogliamo spazi o ruoli personali, ma solo stimolare la gente di Bagni di Lucca, arrogantemente allontanata dalla cosa pubblica, a discutere e a riprendere il proprio ruolo civile e democratico in questo momento che tutti, unanimemente, sentono difficile e pericoloso per il futuro». L.M.
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