Il Tirreno

Lucca

Varia e Varetti intenzionati a reagire al veto arrivato dalla Confindustria nazionale

Assindustria cerca il presidente

I vertici dell’Associazione Industriali
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I vertici dell’Associazione Industriali

Riparte la procedura con l'individuazione dei tre saggi

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LUCCA. Riparte la procedura per individuare il nuovo presidente di Assoindustria, visto che a fine giugno è fallita l'elezione di Stefano Varia. La giunta dell'associazione ha nominato i tre saggi (la cosiddetta commissione di designazione) che hanno un mandato "esplorativo": al più tardi entro metà di settembre, devono individuare un candidato presidente da sottoporre all'assemblea dei soci.  Il compito di individuare il candidato questa volta spetta a Mauro Celli, della Celli paper spa di Tassignano, Antonio Pasquini, della Cartiera lucchese spa di Porcari, e a Luigi Pierallini della Tagetik spa di Lucca. L'incarico non è dei più semplici, visto il clima non ancora del tutto rasserenato all'interno dell'associazione Industriali: la candidatura di Varia, infatti, è naufragata per il veto posto da Confindustria che non pare non gradire un presidente con una pendenza giudiziaria. Ufficialmente, Confindustria ha addotto motivazioni "tecniche" per opporsi all'elezione di Varia, ma la vera ragione è che l'imprenditore, titolare dell'omonima ditta di lavori pubblici, è in questo momento sotto processo. A poco è servito il fatto che la regolarità della candidatura fosse stata accertata dai probi viri di Assoindustria che, statuto alla mano, hanno ritenuto Varia eleggibile. La parte dell'associazione che non voleva l'imprenditore versiliese alla guida degli Industriali, infatti, ha sollecitato un intervento romano. Che non si è fatto attendere: prima con una lettera informare e poi con una lettera in cui si minacciava il commissariamento dell'associazione se non si fosse annullata tutta la procedura che aveva portato alla candidatura di Varia.  L'imprenditore non ha fatto una piega. Ha votato in giunta la delibera che rimette in moto il meccanismo. Ora deve valutare se ripresentare la propria candidatura o meno. In compenso, avrebbe già deciso di tutelare la propria "onorabilità" e il diritto a essere eletto o bocciato dall'assemblea dei soci degli Industriali. Avrebbe, infatti, già comunicato all'associazione che se non provvederà a tutelare la propria scelta (quella di candidarlo) nei confronti di Roma, si organizzerà in proprio.  Una posizione analoga sarebbe sostenuta anche da Alberto Varetti, uno dei probi viri che avevano dichiarato regolare la candidatura di Varia. In questo momento, il professionista non si muoverà. Prima vuole, infatti, che si concluda la procedura di individuazione del candidato e di elezione del presidente dell'associazione, che dovrà succedere ad Andrea Guidi. Verso ottobre, a situazione ormai risolta, però, Varetti - così almeno si dice - avrebbe intenzione di inviare una lettera (probabilmente anche a Confindustria) per difendere la legittimità della decisione del collegio che aveva ritenuto la candidatura di Varia in linea con lo statuto e con il codice etico dell'associazione. I.B.

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