Il Tirreno

Lucca

I genitori si mobilitano ancora

Nadia Davini
Protesta dei genitori
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Protesta dei genitori

Contestato il costo delle mense: proteste da settembre

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 LUCCA. Estate tormentata per l'amministrazione comunale. Tra il bilancio in bilico e la compagine farraginosa della sua maggioranza, il sindaco dovrà guardarsi anche da una "vecchia" questione tutt'altro che risolta. Mense, buoni pasto e comitato di protesta. I genitori, dopo aver letto le ultime novità pubblicate nei giorni scorsi sul Tirreno, preannunciano mobilitazioni fin dall'inizio del nuovo anno scolastico.  Il problema resta sempre il prezzo, troppo alto: e su questo la posizione delle famiglie non cambia. Ma nel mirino del comitato stavolta ci sono anche le modalità con cui amministrazione comunale e ufficio mensa inoltrano comunicazioni importanti ai genitori.  «Iniziamo dagli aspetti che creano maggiori difficoltà alle famiglie - scrive il comitato in una nota - e cioè la data limite di presentazione della domanda per agevolazioni tariffarie. Il 19 agosto non è una data agevole per i genitori, tenendo in considerazione che in luglio e agosto molti uffici sono chiusi e la stessa presentazione dell'Isee può non essere facile. Si deve, poi, sottolineare come la pubblicazione della delibera sia avvenuta solo il 12 luglio, 5 giorni dopo l'apertura del termine per la presentazione delle domande di agevolazione. La situazione è criticabile per un semplice motivo: nei primi giorni in cui si offre alle famiglie la possibilità di presentare domanda di agevolazione non li si consente di leggere i contenuti di una delibera approvata circa 20 giorni prima».  Ma è il prezzo del buono pasto che continua a suscitare malumori. «Per noi l'unico accettabile ed equo resta quello di 3,60 euro: il Cupp è di proprietà comunale e logica vuole che i costi di ammortamento siano imputati al proprietario e non agli utenti che non sono proprietari esclusivi del bene. Inoltre vorremo far notare come con l'ultima delibera l'amministrazione cade di nuovo nella tentazione di porre un discrimine tra cittadini residenti a Lucca e non residenti, togliendo a quest'ultimi, in apparente contrasto con quanto la giunta aveva già deciso mesi fa, la possibilità di ricadere nella fascia di esenzione. Noi continueremo a perseguire i nostri obiettivi: stiamo già organizzando nuove forme di protesta da attuare a partire da settembre e che avranno durata indefinita, finché non saranno prese in considerazione le richieste dei genitori: prezzo equo e costituzione di un tavolo permanente sulla scuola, dove affrontare anche il tema della qualità del cibo delle mense».

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