Il Tirreno

Lucca

Caccia al serpente nella zona di Vicopelago

Domenico Tani
Caccia al serpente nella zona di Vicopelago

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Caccia al serpente nella zona tra Pontetetto e Vicopelago dopo l'avvistamento di un rettile da parte di quattro persone al lavoro. Dopo la segnalazione, è stato un accorrere di persone e qualcuno ha avvertito anche i carabinieri che, di lì a poco, sono arrivati dalla stazione di Pieve di Compito.

Successivamente sono intervenuti anche gli esperti delle guardie ecologiche volontarie dell'Anpana, guidati dall'erpetologo Cristiano Pacini, che hanno cominciato a setacciare tutta la zona. Il fatto è accaduto ieri mattina nei campi non molto distanti dalle abitazioni.

Le ricerche sono proseguite per tutta la giornata, alla ricerca del serpente che,secondo le testimonianze delle quattro persone che lo hanno visto, non sarebbe una semplice biscia. In base alla descrizioni e al possibile riconoscimento nelle foto mostrate dall'erpetologo, potrebbe trattarsi anche di un rettile appartenente alla famiglia dei crotali, forse abbandonato dal proprietario che, dovendo andare in vacanza, si è sbarazzato del "giocattolo".

Non ci sono al momento elementi per stabilire se il rettile possa essere pericoloso o meno, ma nelle attività e nelle abitazioni della zona si sono prese precauzioni. «Quando siamo arrivati sul posto - spiega Cristiano Pacini - abbiamo provveduto a parlare con le quattro persone che hanno avuto l'incontro ravvicinato col misterioso serpente.

Prima li abbiamo ascoltati tutti assime, poi gli abbiamo fatto vedere alcune foto di serpenti appartenenti alla famiglia dei crotali. Successivamente li abbiamo ascoltati separamente e abbiamo potuto constatare che il loro racconto coincideva nei dettagli».

I quattro hanno raccontato prima ai carabinieri e poi agli esperti dell'Anpana che mentre si trovavano al lavoro si sono trovati di fronte il rettile. L'animale di fronte alle persone si è attorcigliato e poi si è alzato in posizione verticale per circa mezzo metro, in segno di attacco.

Quando ha cominciato a soffiare il collo si è ingrossato e la coda si muoveva. Un atteggiamento che, per l'esperto, non si riscontra nelle bisce comuni che popolano le nostre campagne.

«Noi ci siamo limitati ad ascoltare il racconto dei testimoni - dicono gli esperti -. Abbiamo fatto vedere alcune foto di rettili, anche pericolosi, finchè non abbiamo avuto risposte affermative.

Qualcuno ha parlato di un cobra, ma non ci sono certezze. Le supposizioni sono fatte da persone spaventate e quindi suggestionate, dovremo verificare bene l'attendibilità». «I nostri esperti - spiega il responsabile dell'Anpana, Angelo Bertocchini - stanno monitorando la situazione con la massima attenzione e hanno anche preparato alcune trappole per arrivare alla cattura del serpente con un sistema che già in altre occasioni si è dimostrato efficentissimo».

All'interno della trappola vengono messe alcune esche, tra cui pipì di topo, che il serpente riesce a captare anche a svariate centinaia di metri di distanza. La trappola è collegata ad un trasmettitore satellitare che viene monitorato su un computer. Se il rettile entra, non ha scampo.

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