La manifestazione
Un gestore per il centro Madonne Bianche
i.b.
Lo cerca il Comune con una concessione per venti anni
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LUCCA. Venti anni di concessione. Rimessa a nuovo degli impianti e del bar-ristorante. Organizzazione di attività sportive e somministrazione di alimenti e bevande. Il Comune vuole rilanciare l'impianto delle "Madonne bianche" e bandisce una selezione per verificare l'interesse di persone a investire in questa struttura, definita «fatiscente». Obiettivo dell'amministrazione comunale - si legge nella delibera di giunta - è di «adeguare, potenziare e affidare la gestione» del complesso sportivo che si trova sulla via di S. Alessio a Monte San Quirico. «Il complesso, pur bisognevole di un intervento di recupero - scrive il Comune - presenta una innegabile validità e potenzialità di sviluppo». Infatti, è dotato di un fabbricato - che necessita di lavori di straordinaria manutenzione - che ha una doppia funzione: il vano da 32 metri quadri è adibito a spogliatoi e quello da 34 metri (con porticato di 50 metri quadri), invece, è adibito a bar. Inoltre c'è un campo da calcio «provvisto di impianto di illuminazione proprio, di recinzione e porte anche se tutto risulta fatiscente e inadeguato». Ci sono, poi, campi polivalenti (ad esempio per basket e pallavolo) e un campo da bocce «che necessitano del ripristino del fondo e di recinzioni. Inoltre - sottolinea la relazione tecnica - non sono provvisti di illuminazione artificiale per l'utilizzo in notturna». Il complesso non è finito qui. Esiste anche un parco di circa 400 metri quadrati che è già dotato di giochi per bambini. Infine, le aree a corredo della struttura, i camminamenti e l'ingresso «richiedono una parziale risistemazione del fondo sono prive di illuminazione artificiale e anche di illuminazione di sicurezza». Il bando è finalizzato alla presentazione di manifestazioni di interesse che, poi, verranno valutate da una commissione che sarà nominata dal Comune. Le imprese che presenteranno le proposte migliori saranno invitate alla fase successiva, quella della gara vera e propria nella quale dovranno presentare un progetto definitivo per il recupero del complesso, seguendo anche le indicazioni della Sovrintendenza. Oltre alla proposta tecnica per la ristrutturazione e la straordinaria manutenzione dovrà essere presentata un'offerta economica: il canone minimo annuo non potrà essere inferiore ai 2mila euro.
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