Attenzione
Marlia, negozianti in allarme
Temono che il restyling riduca i parcheggi
2 MINUTI DI LETTURA
MARLIA. Si preannuncia un nuovo faccia a faccia tra i commercianti e l'amministrazione comunale sul progetto di riqualificazione del centro del paese. Il circolo locale del Pd ha convocato un'assemblea pubblica per martedì 19 e l'associazione "Le botteghe di Marlia" non è stata invitata. Immediate le polemiche. Si parla di una serrata come forma di protesta. È bastato che venisse distribuito un volantino per riaccendere l'attenzione attorno al progetto di riqualificazione di Marlia. Il volantino annuncia la riunione di martedì prossimo, organizzata dal circolo del Pd del paese. Il progetto prevede un cambiamento radicale della zona attorno alla chiesa, con percorsi pedonabili e ciclabili e modifiche alla viabilità. I negozianti temono che questo comporti una riduzione dei parcheggi (effettivamente prevista nel progetto), con conseguenze per il giro d'affari, in una zona già fortemente colpita dalla crisi, dove gli esercizi commerciali continuano a chiudere. «Devo farmi spiegare perché non siamo stati invitati a questo incontro pubblico - dice Paolo Guidi, presidente de "Le botteghe di Marlia" -: sarebbe invece importante coinvolgere tutti coloro che hanno un'attività in paese e che, dal progetto fin qui presentato, sembrano invece essere penalizzati. Il commercio muore senza parcheggi e i commercianti sono arrabbiati». E per risolvere il problema delle aree di sosta, la parrocchia potrebbe fornire un grande aiuto. «Sembra che sia disposta a cedere il terreno dietro alla chiesa per farne un parcheggio. In cambio il Comune sarebbe pronto ad occuparsi della riqualificazione del piazzale davanti alla chiesa. Ma non sarebbe meglio studiare un progetto in grado di armonizzare i due interventi?», conclude Guidi. A.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
