Disastrose conseguenze anche per il settore giovanile
Il credito vantato in Lega servirà per pagare stipendi e fornitori
Ni.Nu.
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LUCCA. La mancata iscrizione della Lucchese al campionato di Prima Divisione ha effetti collaterali molto pesanti. I giocatori della rosa saranno svincolati d'ufficio e potranno trovarsi un'altra sistemazione (Carloto al Perugia, Bertoli all'Albinoleffe, Grassi al Taranto). Inoltre la società rossonera perderà il proprio settore giovanile (un centinaio di ragazzi). La perdita del patrimonio sociale è la conseguenza della sparizione della squadra rossonera dal calcio professionistico. E non sarebbe facile ricostruire da zero il vivaio rossonero come nel 2008. I calciatori e lo staff tecnico da sei mesi non ricevono un euro ed attendono il pagamento delle mensilità da febbraio a giugno. Se dovessero partire delle lettere di messa in mora la situazione diventerebbe ancora più ingarbugliata. Ma quanti soldi ha perso la Lucchese con la mancata ammissione al campionato di Prima Divisione? L'ex patron Giuliano Giuliani ha rimesso un milione in tre anni di gestione, come socio di minoranza e rappresentante della Cipriano (con il 20%). Oltre ai 60 mila euro della vecchia fidejussione che sarà escussa dalla Lega Pro. In seguito alla non iscrizione andranno persi anche i circa 500 mila euro certificati in Lega a favore della Lucchese grazie al lavoro del diesse Giovannini (contributi per i giovani e cessione di Citti alla Juve e Pezzi alla Triestina). Denaro che servirà probabilmente per pagare gli stipendi ai calciatori.
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