Il Tirreno

Lucca

Tentata rapina al bagno della Croce Verde

Aggressione al custode arrestato un minorenne

Matteo Tuccini

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 TORRE DEL LAGO.Lo hanno spinto a terra, e preso a calci e pugni perché cercava di bloccarli. Tutto questo per portare via 400 euro e qualche gelato. Vittima dell'aggressione di tre malviventi il custode del bagno della Croce Verde di Lucca sulla Marina di Torre del Lago.  Per Karif Hassan, di nazionalità marocchina, quei minuti da incubo nella notte tra lunedì e martedì sono costati 10 giorni di prognosi. Ma la sua presenza di spirito - ha telefonato subito al fratello, guardiano di un altro stabilimento vicino - ha aiutato i carabinieri a mettere le mani sul più giovane dei tre rapinatori: un ragazzo di 16 anni, romeno, che ora si trova nel centro di prima accoglienza per i minori a Firenze. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai proprietari.  L'aggessione. Hassan si occupa da anni della sorveglianza notturna dello stabilimento e del bar che la Croce Verde di Lucca, che ne è proprietaria, ha affidato in gestione alla cooperativa Le Dune.  Quella notte - sono circa le 2 - sta facendo il suo consueto giro per controllare che è tutto a posto quando sente dei rumori. Si accorge che qualcuno ha spaccato il lucchetto del portone del bar e che sta rovistando all'interno: fuori, tra l'altro, ci sono degli scatoloni evidentemente preparati per portare via la roba.  Il custode, in effetti, sorprende tre persone - due marocchini e un rumeno - che stanno prendendo gelati e bibite e un po' di denaro contante, circa 400 euro, lasciato da parte in un angolo. A quel punto l'uomo cerca di bloccarli, mettendosi tra loro e l'uscita, ma viene aggredito, gettato e terra e preso a calci e pugni, in particolare al collo. Due dei tre riescono a fuggire ma il guardiano riesce a bloccare il terzo, il ragazzino, che è decisamente il più sprovveduto. A quel punto chiama il fratello, che interviene in suo aiuto. L'arrivo dei carabinieri fa sì che si recuperi la refurtiva: il minorenne finisce in manette.  «Mortificati e spaventati». Per Antonio Bertolani della coop Le Dune «questo episodio è sconcertante. Intanto sono mortificato per il ragazzo, che collabora con noi da tempo: questo lavoro sta diventando talmente pericoloso che sto seriamente pensando di affiancargli qualcuno. Anche se mica posso mettere uno squadrone di vigilantes notturni a vigilare il bagno...».  Certo è che la Marina di Torre del Lago, specialmente nelle ore più tarde, sta diventando un po' troppo pericolosa. «Io stesso - conferma Bertolani - non avevo intenzione di andare da solo al bar quando mi hanno detto dell'aggressione. Mi sono fatto accompagnare, perché mi spaventava solo l'idea».  

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