Sicurezza
Nuovi costumi per il corteo dei balestrieri
Marco Lorenzetti
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I nuovi costumi ideati per il corteggio storico 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Nuovi personaggi in costume per il corteo storico dedicato ai tradizionali festeggiamenti di S. Paolino, previsti per stasera alle 21,30. Dopo 3-4 anni di lavoro e ricerca la compagnia dei Balestrieri, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca, presenterà 20 dei 26 nuovi costumi storici rappresentanti la Repubblica di Lucca del XV secolo, adesso composto da cento costumi: l'ultimo intervento di questa portata risale agli anni Ottanta. In particolar modo saranno presenti i nuovi costumi del Gonfaloniere della libertà, che sfilerà con la bandiera di San Paolino sulla spalla, i paggi, con l'arme del comune su scudetti fissi al petto e il Podestà, nel suo costume azzurro con pelliccia. Si tratta di un notevole intervento, che prevede l'ultimazione di altri 6 costumi nei prossimi giorni. Molti dei pezzi rinnovati riguardano i rappresentati del governo dell'epoca, che sono i costumi più impegnativi da realizzare, poiché richiedono un maggior lavoro di rifinitura rispetto a quelli dei tamburini o degli sbandieratori. Il lavoro, in primo luogo, nasce da un'accurata ricerca iconografica dell'epoca per l'individuazione dei modelli, dei tessuti e dei colori in uso svolta negli archivi della biblioteca governativa, dell'Archivio di stato, oltre ai quadri e immagini dei pittori dell'epoca, molti dei quali fiorentini (1400-1450). Buona parte dei costumi sono ricavati dai disegni riprodotti sulle "Croniche" di Giovanni Sercambi. A questo proposito Massimo Baldocchi - vice presidente dell'associazione - fa notare la difficoltà nel raccogliere informazioni per la riproduzione dei costumi della nobilità, in particolare quella femminile, poiché nelle rappresentazioni dell'epoca sono quasi sempre riportate immagini di guerra raffiguranti cavalieri e figure maschili. Per la realizzazione dei costumi, l'associazione si è avvalsa della collaborazione della sartoria teatrale Monaco di Agliana che ha messo a disposizione personale e capacità tecniche per realizzare abiti perfettamente rispondenti ai modelli rintracciati, a partire dalle stoffe ritrovate a Lucca e risalenti al periodo medioevale. Degna di nota è la riproduzione del costume realizzato sulla base della raffigurazione del Castruccio presente nella basilica di S. Paolino, o quella fatta dal sarcofago di Ilaria del Carretto. Gli accessori provengono da alcune aziende specializzate del Trentino e dell'Umbria che hanno fornito calzature, cinture e calzamaglie molto simili a quelle utilizzati dai nobili lucchesi del Cinquecento: costumi senza cerniere e con un minimo utilizzo dei bottoni accuratamente nascosti. Per questo intervento Baldocchi ringrazia la fondazione Banca del Monte di Lucca per il contributo, indispensabile per questo intervento, nonché per il sostegno nell'affrontare i costi di gestione di un patrimonio artistico che richiede sempre una particolare cura: solo per l'acquisto dei costumi si sono spesi circa 3000 euro a pezzo. La Fondazione, attraverso il vice presidente Giuliano Nieri, esprime soddisfazione nel sostenere questa manifestazione: «Tutti i lucchesi devono ringraziare la compagnia dei balestrieri che merita di essere aiutata perché tiene alto il nome e il prestigio di Lucca».
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