Gioco
Calvario iniziato con lo scontro tra i due soci del club
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LUCCA. Ecco le tappe del calvario rossonero. Il 5 gennaio Giuliano Giuliani rassegna le dimissioni da presidente della Lucchese, in rotta col socio di maggioranza Giovanni Valentini (Valore) che annuncia il suo disimpegno dalla società rossonera al 30 giugno. Iniziano le trattative per trovare nuovi soci. Si fa avanti la cordata lucchese di Susanna e Auricchio (ora neo-proprietari della Pallacanestro Lucca), rappresentati dall'avvocato Vincenzini, che offrono 500 mila euro per la sola parte sportiva. Valentini però cambia le carte in regola e chiede 6 milioni per l'intero pacchetto (stadio e terreni di San Donato). Spunta la cordata dell'ex bomber rossonero Carruezzo e quella di Manfredini e Di Stanislao. Poi arriva la Nice di Gallo e Montali. Il 14 giugno Valentini cede la società alla cordata ligure Nice che non iscrive nemmeno la squadra. I 32 mila euro per la tassa di iscrizione li tirano fuori i tifosi. Martedì 5 summit a Palazzo Orsetti tra Nice (contestata dai tifosi) e Giuliani, con la mediazione del sindaco Favilla. Il 7 luglio la Valore dà via libera alla Nice per vendere a Giuliani. Scatta il piano di salvataggio ma il problema è la fidejussione.
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