Il Tirreno

Lucca

Urbanistica, contestato il Riesame

Paola Taddeucci
Urbanistica, contestato il Riesame

Per Angelini la superficie residenziale è stata aumentata dopo il 2004

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LUCCA. Si dice convinto che non sia finita qui, nonostante la scarcerazione degli accusati. Anzi, a suo giudizio, siamo solo agli inizi. E la decisione del sindaco Mauro Favilla di insistere sui progetti sotto inchiesta, di portarli avanti malgrado l'indagine per corruzione e falso in atti pubblici, gli sembra quantomai inopportuna e inutile. Anche alla luce della conferma del sequestro dei terreni destinati a quei progetti, a S. Anna che il tribunale del Riesame della misura reale si è rifiutato di restituire a Valore spa. Piero Angelini, ex parlamentare, ex sottosegretario, oggi presidente di Governare Lucca, lista che dalla maggioranza è passata all'opposizione, torna a dare battaglia sulla politica urbanistica del Comune, la ragione della rottura con il sindaco Mauro Favilla. Angelini, infatti, ribadisce le accuse formulate in tre esposti alla Procura che hanno portato allo scossone giudiziario e politico di queste settimane. In sostanza, dice Angelini, il Comune invece di imboccare la strada di un nuovo piano strutturale e di un nuovo regolamento urbanistico, ha aumentato le quantità insediative residenziali con diverse forzature e senza rispettare le regole giuridiche in vigore. «Tutto questo - dice - per difendere gli interessi dei grandi gruppi imprenditoriali».  Questa sarebbe anche la tesi dalla quale è partita l'inchiesta della Procura che ipotizza l'esistenza di una "cricca" di politici, funzionari pubblici, liberi professionisti impegnata a favorire le operazioni immobiliari di Valore spa, la società pratese di cui era amministratore Giovanni Valentini. Per ottenere questi risultati, secondo l'accusa, sarebbero stati alterati dati sulla superficie residenziale disponibile e sarebbero state pagate tangenti sotto forma di incarichi professionali. La tesi accusatoria, però, è stata smontata dal tribunale del Riesame di Firenze che ha annullato l'ordinanza di carcerazione e gli arresti domiciliati per 5 indagati. Mentre un paio di giorni fa, il tribunale lucchese del Riesame della misura reale, ha negato il dissequestro dei beni e dei terreni a S. Anna dove è prevista la costruzione di un nuovo quartiere, con case, negozi, albergo, parcheggi.  Alle argomentazioni del Riesame di Firenze, che ritiene legittimi tutti gli atti del Comune per consentire le operazioni immobiliari di Valore, Angelini ribatte punto per punto, non entrando, però, nel merito della presunta corruzione. Parla nella sede di Governare Lucca, in via Battisti, e, a conferma delle dichiarazioni, allega documentazione a non finire, attorniato dai fedeli collaboratori, tra cui il capogruppo consiliare Vincenzo Giorgi e l'ex assessore Luigi Stefani.  Secondo Angelini le motivazioni del Riesame non sono sempre puntuali. In particolare riguardo all'aumento di quantità da edificare il tribunale fiorentino sostiene che «l'individuazione di 534mila metri quadrati di superficie residenziale in luogo di 400mila era già stata riportata nel documento di conformità del regolamento urbanistico al piano strutturale, approvato nel 2004 dal consiglio comunale». E, quindi, non ci sarebbe stato bisogno di alterare la relazione di monitoraggio sull'edificato del 2009. Angelini e il suo gruppo la ritengono una considerazione non fondata. «In realtà - spiega Angelini - i 134mila metri quadrati aggiuntivi erano stati destinati ad altre funzioni dalla precedente amministrazione Fazzi. Una specie di tesoretto intorno al quale è stata fatta una forzatura».  Altra parte oscura, a giudizio di Angelini, è quella della piena condivisione da parte del Riesame del parere lagele di Giuseppe Stancanelli sulle Utoe (Unità territoriali organiche elementari): in sostanza, per Stancanelli, la divisione del territorio in zone (Utoe) non serve e il calcolo delle capacità insediative va fatto sull'intero territorio e non su ciascuna unità territoriale. «Stupisce - sostiene Angelini - come il Tribunale, su questo punto, invece di applicare le leggi si attenga strettamente al parere del legale che, a mio parere, è privo di fondamento». Il presidente di GL fa presente, infatti, come siano diverse le leggi e i regolamenti di attuazione, tuttora vigenti, che stabiliscono che elementi essenziali del piano strutturale «sono gli obiettivi strategici di sviluppo sostenibile e le relative suddivisioni del territorio in Utoe. Tutte disposizioni - conclude Angelini - confermate anche da sentenze del Tar».

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