BILANCIO DI PREVISIONE
«I cambiamenti nelle variazioni o nel primo assestamento»
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Il sindaco Mauro Favilla 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Alla maggioranza e anche in commissione, il sindaco ammette che Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca, «ha ragione». Ha ragione a volere che vengano definiti tempi certi per le opere che devono essere realizzate (o almeno impostate) prima della fine del mandato. Ma in concreto, non cambia il bilancio. Nella comunicazione annunciata ai consiglieri di maggioranza, in sostanza, ribadisce che «in qualche variazione o nel primo assestamento di bilancio terremo conto dei suggerimenti» delle priorità indicate dal centrodestra con gli emendamenti. Promesse che per alcuni consiglieri di maggioranza non sono sufficienti per dare un voto positivo al bilancio. Per altri, come Franco Fabbri, presidente del consiglio comunale in quota al Pdl, invece, il voto sul bilancio è scontato. Il preventivo passerà entro giovedì, visto che poi il sindaco deve partire per le ferie. Ma quello su cui punta l'attenzione, ora,, è il rimpasto di giunta. Facendo presente che «nessuno ha il diritto di dire al sindaco come comportarsi o che cosa fare. È giusto che Mauro Favilla disponga come meglio crede per il suo esecutivo, perché poi si deve assumere la responsabilità delle decisioni che assumerà». Il messaggio è forte e chiaro. Ma i primi a non volere cambiamenti, a questo punto del mandato, sembrano proprio i partiti che sostengono Favilla. C'è il timore, infatti, che chi verrà riconfermato venga indicato come "l'assesore punito". E c'è, il timore ancora più grande, che le persone disposte a entrare in giunta a solo 8 mesi dalla fine del mandato, in una situazione di completo sfilacciamento del centrodestra, non siano le migliori che le forze politiche possono esprimere. E, quindi, aumentano di giorno in giorno i sostenitori della rinuncia al rimpasto, all'azzeramento o anche alla sola riduzione dell'esecutivo. Rimandando, alla fine, agli elettori il giudizio vero sull'operato dell'amministrazione. Per il quale, ormai, ci sarà da aspettare soltanto fino a primavera.
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