Il Tirreno

Lucca

Erba incolta e acqua stagnante nelle vasche il parco Buozzi in degrado

Sopra, il parco come è oggi, con l’erba incolta sotto, come era un anno fa, alla sua inaugurazione
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Sopra, il parco come è oggi, con l’erba incolta sotto, come era un anno fa, alla sua inaugurazione

Barga, accuse al Comune per l'incuria del giardino pubblico a un anno esatto dalla sua inaugurazione

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 BARGA. Un anno fa esatto, il 4 luglio 2010, veniva inaugurato il parco Bruno Buozzi. Un'opera maestosa, un fiore all'occhiello per l'amministrazione comunale. Peccato però che un anno dopo, vale a dire adesso, lo stesso parco - denominato anche di Fontanamaggio - versi in pieno degrado. L'aspetto è di un giardino pubblico abbandonato, molto lontano dall'aspetto curato che aveva dodici mesi fa.  Le sue condizioni sono sotto gli occhi di tutti. Erba non tagliata, panchine spostate, vasche con acqua stagnante che favorisce la nascita di zanzare e sporcizia. Queste le caratteristiche evidenti che si notano, su tutta l'area del parco nato dalla bonifica del rio Fontanamaggio.  Oltretutto, un parco di notevole visibilità, dal momento che si trova giusto a ridosso del centro storico, e che proprio in questo periodo dell'anno, l'estate, appunto, registra vede il maggior afflusso di turisti a seguito delle molte iniziative legate alla nota "festa del centro storico", che quest'anno prende il via proprio la prossima settimana (il 14 luglio, per l'esattezza, con iniziative varie e anche un festival letterario).  Il coordinatore del circolo Valle del Serchio di Sel, Beppe Rava, si fa portavoce del malessere di molti barghigiani che hanno visto da un anno a questa parte un disinteresse sempre più evidente nei confronti del parco, al momento della sua inaugurazione considerato come un eccezionale lavoro di bonifica.  «Chiediamo pertanto all'amministrazione - afferma Beppe Rava - un impegno concreto e anche maggiore attenzione nella cura di questa area verde che si trova proprio all'ingresso del paese. Mettiamo in evidenza inoltre - continua Rava - il fatto che suscita non poche perplessità il fatto che un parco appena inaugurato come questo sia pieno di barriere architettoniche che impediscono l'accesso alle persone disabili».  E questo è un ulteriore motivo di protesta verso chi ha realizzato il parco, in base a un progetto ben preciso. A Barga tutti parlano dell'incuria in cui versa il più bel giardino pubblico.

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