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Lucca

Andrea Buscemi si racconta in una pausa: dal teatro del Carretto a Puccini

«Donne e cucina, che città Lucca»

Andrea Buscemi
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Andrea Buscemi

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LUCCA. Nel film il suo è un ruolo chiave, in disputa col rivale musicista che riserverà molte sorprese al pubblico. Andrea Buscemi, ovvero Argante, il musicista che con uno stratagemma si è attribuito la paternità di un brano musicale ideato invece da Benedetto, è un personaggio decisamente sopra le righe. Presuntuoso, tracotante e folkloristico, qualità che lo stesso attore pisano si riconosce anche nella vita di tutti i giorni.  Lo incontriamo durante una pausa delle riprese e subito ci colpisce il suo atteggiamento visibilmente istrionico. Vestito in total white e con i lunghi capelli neri sciolti sulle spalle. Due occhi scuri e uno sguardo penetrante che da lontano sembrano intimidire, ma che appena incrociano quello altrui si sciolgono in un sorriso disarmante che toglie ogni disagio a chi gli sta davanti.  Nonostante la stanchezza si concede volentieri. Anzi, con estrema disponibilità si siede in disparte e si abbandona tranquillamente alla conversazione. Peraltro molto divertente.  E' felice di essere a Lucca, città che definisce unica e irripetibile per le sue caratteristiche storiche e monumentali e per le sue tradizioni culinarie. E soprattutto per la gente, in particolare il gentil sesso che afferma di amare in modo particolare. Magia dell'artista oppure di quello sguardo magnetico? Il suo legame con la nostra città risale a oltre vent'anni fa quando recitò nel «Sogno di una notte di mezza estate» del Teatro del Carretto.  In occasione del 150º anniversario della nascita di Giacomo Puccini ha vestito i panni del musicista lucchese nello spettacolo teatrale organizzato per l'occasione. In tempi più recenti e in collaborazione con l'associazione Mario Tobino ha ideato lo spettacolo «Le libere donne di Magliano» curando anche la regia, con le musiche scritte dal figlio Niccolò e il testo recitato dall'attrice Livia Castellani. Un'opera complessa e affascinante, dice l'artista, che presto porteremo in tournèe in Italia e all'estero per far comprendere a tutti il dramma di chi ha vissuto tra i muri di quella terribile prigione che era il manicomio.  Per Andrea Buscemi questo è il primo film con Pieraccioni che conosce da tempo grazie all'amico comune Giorgio Panariello. Due ottimi professionisti, dichiara, con i quali chissà un giorno potremmo ritrovarci sul set o in teatro per divertirci da buoni toscani.  Nel frattempo l'attore sta preparandosi al prossimo impegno teatrale che lo porterà nei teatri italiani con «Il mercante di Venezia».

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