Il Tirreno

Lucca

Un’opera di Italbrevetti. Al Comune, 10mila euro annui e una quota sull’energia prodotta

Una centrale idroelettrica

Barbara Antoni
Una veduta aerea della centrale idroelettrica di Sillico
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Una veduta aerea della centrale idroelettrica di Sillico

Nasce a Sillico, un investimento di 8 milioni e mezzo

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 PIEVE FOSCIANA. Otto milioni e mezzo l'investimento, per una centrale idroelettrica in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 3-4mila famiglie, grazie alla potenza installata di 3.600 chilowattora. Sono le cifre più salienti che connotano il nuovo impianto inaugurato ieri a Sillico, realizzato dalla Italbrevetti di Fornoli. La centrale idroelettrica sfrutta la portata del torrente Sillico (una potenza di 600 litri al secondo) ed è stata realizzata in un dislivello naturale, poi ricoperto con vegetazione.  Nella frazione ieri è stata una giornata di festa per questo battesimo.  Come spiega Mauro Giusti, direttore della Italbrevetti, «si tratta di un'opera importante per la vallata, realizzata in grande sinergia con il territorio. In pratica, siamo andati a riutilizzare un acquedotto irriguo degli anni Cinquanta, oggi inutilizzabile. Abbiamo utilizzato la vecchia condotta di 7.500 metri ai quali ne abbiamo aggiunti circa 900, per un totale di 8.250 metri complessivi di tubature. La centrale produrrà energia pari al fabbisogno di 3-4mila famiglie. Per quanto ci riguarda, comunque, immetteremo l'energia prodotta direttamente nella rete».  La presenza della nuova centrale idroelettrica porterà una serie di vantaggi per il comune e i suoi abitanti. In primo luogo il fatto che, per realizzare la centrale, Italbrevetti ha dovuto innanzitutto recuperare, rimettendolo in funzione, il vecchio acquedotto per le irrigazioni. E oggi, grazie a questa opera, come sottolinea il sindaco Francesco Angelini, gli abitanti, in particolare chi possiede allevamenti o coltivazioni, «potrà disporre di acqua per l'irrigazione anche in estate e finalmente senza problemi». In secondo, il fatto che ogni anno, per la presenza della centrale suo suo territorio, il Comune percepirà una quota di 10mila euro oltre a una percentuale sull'energia prodotta. Il Comune rimane proprietario dell'acquedotto, mentre Italbrevetti avrà la gestione esclusiva della centrale. Per avere ospitato un'opera di queste dimensioni sul suo territorio, il Comune ha ricevuto in cambio - come sottolinea ancora Angelini - «asfaltature, ripristino della sentieristica e altri interventi. La centrale ci dà molta soddisfazione - continua -. Oltretutto non ha determinato impatto ambientale sul territorio, dato che è stata scavata in una zona impervia e poi ricoperta con vegetazione. Parti di tubature sono state posizionate dall'elicottero».  Italbrevetti ha già una proposta per una centrale idroelettrica anche a Coreglia Antelminelli, e numerosi iter autorizzativi in corso per altri impianti, due dei quali in Lunigiana (a Zeri e Fivizzano) e uno a Secchia, nel Modenese.

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