Finanza
Forza Lucca chiede di inserire altri interventi
Opere pubbliche, piano bocciato in commissione
Nadia Davini
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LUCCA. Piano triennale delle opere pubbliche: via libera da parte della commissione lavori pubblici (4 favorevoli e 4 contrari), bocciato invece per la commissione economica (2 sì e 3 no). Così la battaglia decisiva sull'approvazione (a questo punto incerta) del piano triennale si consumerà in consiglio comunale. E ancora una volta è la maggioranza a non trovare il modo di mettersi d'accordo e ad apparire sfilacciata: così mentre l'opposizione ha votato contro il piano in modo compatto, nella maggioranza il voto è stato disgiunto. Favorevoli Pdl e Udc, contrario Forza Lucca. Il motivo è semplice: Bertani e Dinelli hanno presentato durante la commissione congiunta di ieri pomeriggio diversi ordini del giorno che vanno a stravolgere l'impianto economico del piano triennale. Infatti è stato chiesto l'inserimento nella relazione programmatica delle opere da realizzare interventi chiari per la messa in sicurezza della via Pisana; garanzia di tempi certi (elencando entità degli interventi, tempi di realizzazione e cifre) per gli allacci delle fognature dell'Oltreserchio; progettazione di un nuovo ponte sul Serchio. Tutti ordini del giorno, insieme a quello presentato dal capogruppo di Sel, Sichi, di prevedere nel piano la copertura economica per i distretti socio sanitari di Sant'Anna, San Vito e Ponte a Moriano, votati all'unanimità, accogliendo anche il parere favorevole dell'assessore Pierami. Interventi, soprattutto i primi, che potrebbero determinare l'esito finale della votazione sul piano triennale: infatti si tratta di progetti che dovrebbero comportare una riscrittura del piano triennale e un nuovo calcolo delle somme complessive di spesa. «Il testo parla chiaro - spiega Dinelli - noi chiediamo che questi interventi contenuti nei nostri ordini del giorno vengano inseriti nel piano triennale». Stessa posizione per Luigi Bertani, Udc, che si è trovato «costretto, per dovere di maggioranza, a votare a favore. Ma avrei preferito rinviare la pratica alla prossima settimana, così da poter votare il piano triennale con le aggiunte richieste. Non è escluso, quindi, che il mio voto in consiglio comunale possa essere diverso». La posizione è fin troppo chiara: tutto dipende dalle decisioni di Pierami. Infatti, se l'assessore deciderà di mantenere invariato il piano triennale, senza, cioè, inserire gli interventi presentati con gli ordini del giorno, non sono esclusi colpi di scena.
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