Proteste
Il Collegio mette in relazione questo episodio con levolversi del piano di S. Anna
«L'incarico? C'è stato tramite il socio»
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LUCCA. L'incarico all'assessore Marco Chiari (tramite il socio) ci sarebbe stato. E - dice il tribunale del Riesame locale - è stato liquidato ad aprile, dopo l'adozione della variante al piano strutturale. Il collegio che ha vietato il dissequestro dei beni di Valore spa, mette in relazione l'evolversi della vicenda del piano di S. Anna con gli incarichi distribuiti dall'ex amministratore della spa. «Valentini - scrive il collegio - riferisce di aver provvduto ad affidare a Chiari, tramite il socio Luca Ruggi, un "incarico professionale" da 40mila euro lordi per l'accatastamento di terreni a San Marco. Incarico che risulta oggetto di fatturazione da parte di Ruggi, in parte a novembre 2010 e a saldo solo nell'aprile 2011 (dopo l'adozione della variante)». Oltretutto - sottolinea il Riesame - l'incarico a Chiari «risulta, dalle intercettazioni, percepito dai collaboratori di Valentini come una sorta di regalia. E un collaboratore dice a Valentini che "forse è meglio se.. gli regala 5000 euro..." anziché dargli un incarico che "lui non lo fa perché in studio non è strutturato"». Inoltre il Riesame riporta l'attenzione sulla tessera Vip regalata a settembre 2010 dalla Lucchese all'ex dirigente all'urbanistica Maurizio Tani, impegnato a trovare «la geniale soluzione funzionale alla concretizzazione degli interessi di Valore».
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