Il Tirreno

Lucca

OPPOSIZIONE NETTA

«No alla riqualificazione del vecchio Porta Elisa»

I terreni di S. Donato dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo stadio
◗
I terreni di S. Donato dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo stadio

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. No alla riqualificazione del Porta Elisa. Pietro Fazzi era (e sarebbe ancora, se non ci fosse il problema del vincolo idrogeologico) per costruire il nuovo stadio a San Donato. Nei terreni acquistati dalla Valore quando ancora la destinazione era agricola (e tale è rimasta). Per Marco Chiari, ex assessore all'urbanistica della prima giunta Fazzi, era evidente che «se un imprenditore come Giovanni Valentini acquista terreni agricoli, pagandoli più del loro valore reale, è perché qualcuno gli ha detto che ci poteva fare qualche cosa di più che coltivarli».  Una supposizione pesante. Ma Fazzi non smentisce. E anzi ricorda: «Ero io che volevo realizzare lo stadio a San Donato e lo vorrei costruire anche ora, se non fosse impossibile per problemi di rischio idraulico. Ma quando ne ragionavamo noi, il vincolo idrogeologico all'area non era ancora stato imposto: all'epoca, infatti, gli studi e i sondaggi erano ancora in corso».  Se anche era Fazzi a spingere il progetto, «tutti i contatti con Valentini - ricostruisce l'ex sindaco - sono stati presi e portati avanti davanti a tutta la maggioranza, all'opposizione, alle categorie economiche (industriali, commercianti, artigiani, rappresentanti dell'agricoltura), associazioni come Italia nostra e ordini professionali. L'idea mia era di realizzare un impianto moderno un una posizione migliore di quella del Porta Elisa attorno al quale, dagli anni Trenta in poi, è cresciuta la città. Rendendolo non più funzionale».  Tuttavia - insiste Fazzi - l'operazione «venne portata avanti nella massima trasparenza, coinvolgendo tutti i soggetti possibili. Io non so se Valentini avesse già acquistato i terreni interessati all'operazione, ma l'accordo era chiaro: se ci fosse stato un incremento di valore, una parte di questo incremento sarebbe passata la Comune o sotto forma di quote o sotto forma di soldi. Tutto nella massima trasparenza, lo ripeto, a differenza di quello che avviebe oggi». Per Fazzi, infatti, la questione della riqualificazione del Porta Elisa «solleva un problema di lealtà di rapporti fra giunta e consiglio comunale. L'amministrazione ha ratificato un progetto per la riqualificazione del Porta Elisa con alcuni interlocutori facendo leva su un documento, approvato dal consiglio comunale per dare il via a un procedimento, non per delegare le scelte alla giunta, escludendo dal confronto l'assemblea».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa