Sicurezza
Gallicano apre le porte ai profughi
◗
Maria Stella Adami Faranno sport, cureranno il verde e diventeranno sbandieratori
2 MINUTI DI LETTURA
GALLICANO. Presentato nella sala consiliare del palazzo comunale, "Filo d'Africa", un progetto sociale volto all'inserimento e all'integrazione nel contesto locale di un gruppo di profughi, sbarcati a Lampedusa e provenienti dalla Libia. Il Comune di Gallicano ha deciso di dare un proprio contributo di accoglienza e ospitalità, in attesa che venga riconosciuto ai sette giovani profughi, fuggiti dalla guerra in atto in Libia e originari dell'Africa subsahariana, lo status di rifugiati politici Il progetto, presentato dal sindaco di Gallicano Maria Stella Adami e da alcuni componenti del "Filo d'Arianna", prevede un percorso d'inserimento graduale, che coinvolgerà sia i migranti che la comunità ospitante. Primo obiettivo dare ai giovani africani una sufficiente formazione linguistica e tecnologica con l'uso dell'informatica di base, far mantenere agli stessi, come secondo obiettivo, il benessere fisico, tramite attività sportive come il nuoto, il calcio e l'atletica e infine la terza, ma non ultima finalità, creare un feeling con la comunità locale con azioni che vanno dalla collaborazione per la cura del verde pubblico all'inserimento nel gruppo sbandieratori e tamburini e in tutte quelle attività che poi danno vita al noto Palio di S.Jacopo. «E' un progetto - afferma il sindaco Maria Stella Adami - che vuol dare un piccolo aiuto ai gravi problemi internazionali. Vogliamo far si che questi giovani, fuggiti dalla guerra, abbiano l'opportunità di inserirsi nel nostro tessuto sociale e, quando la situazione lo consentirà, possano far ritorno alle loro famiglie. Chiedo ai gallicanesi quella solidarietà che hanno avuto anche circa 15 anni fa quando il paese accolse numerosi rifugiati albanesi». E.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
