Sicurezza
Chiudono le Apt, ecco la Fondazione per l'accoglienza
Ilaria Bonuccelli
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Baccelli nel centro storico insieme a Franceschini 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Prima i convention bureau, uno per Lucca e uno per la Valle del Serchio, poi la "Fondazione per l'accoglienza": mentre chiudono le Apt, la Provincia si riorganizza, di qua e di là dal monte, per continuare a offrire i servizi del turismo. Il modo migliore, secondo il presidente Stefano Baccelli, è creare una "fondazione di impresa", con partecipazione diretta delle categorie, privilegiando i consorzi di operatori, come, ad esempio, quelli tra albergatori di hotel a 4 e 5 stelle in Versilia. Baccelli, dunque, rilancia il progetto - al quale sta già lavorando da qualche settimana - di trovare una forma giuridica per formalizzare «il gioco di squadra» fra enti e privati. E lo estende dal settore della cultura a quello del turismo, la principale emergenza sul territorio, visto che dal 1º luglio è partita ufficialmente la liquidazione delle Aziende di promozione turistica, così come deciso dalla Regione. Presidente Baccelli, la Provincia si sta mettendo in moto per reagire alla chiusura delle Apt? «Il primo passo per fronteggiare i problemi e le difficoltà che deriveranno dalla chiusura delle Apt, è creare i convention bureau, organismi in grado di captare fondi regionali per il turismo e le attività congressuali, gli unici che al momento sembrano disponibili a livello regionale. In Versilia, è già stato creato, in collaborazione con Massa; di qua dal monte, ne sono stati appena deliberati due dalla giunta provinciale: uno per Lucca e Piana e uno del Mediavalle e Garfagnana. Che dovrebbero essere coinvolti nel processo di creazione della fondazione dell'accoglienza. Anzi delle fondazioni: una per la Versilia e una per la Lucchesia». Ma come nasce l'idea di creare una fondazione di impresa per gestire l'accoglienza turistica? «Nasce da una serie di esigenze concrete: la necessità della Provincia di continuare a gestire la delega del turismo, ormai una delle fonti più importanti dell'economia anche in Lucchesia e non solo in Versilia; poi la necessità di inventare uno strumento alternativo alle Apt, capace, però, di operare come braccio della "cabina di regia" di cui si parla da molto tempo; infine, la necessità di impiegare al meglio i dipendenti delle Apt, con una formazione specifica nel settore del turismo. Pochi giorni fa abbiamo analizzato questi problemi con i direttori delle Apt e abbiamo realizzato che se, per legge (regionale), la Provincia non deve più occuparsi della promozione turistica, deve, però, occuparsi dell'accoglienza e di tutti gli altri servizi del settore. E, quindi, ci siamo domandati quale fosse il soggetto idoneo a svolgere questo ruolo». E la risposta? «La risposta, per me, è che serve un soggetto nuovo, del quale la Provincia, che ha mantenuto la delega al turismo, sia partner. Lo strumento migliore ci è parso quello della fondazione di impresa, una particolare fondazione caratterizzata dalla compartecipazione di enti pubblici e privati, a cominciare dai consorzi creati dagli imprenditori del settore. Mi viene, in mente, ad esempio, quello che i direttori e gestori di hotel a 4 stelle di Viareggio e della Versilia hanno ipotizzato di creare. Questa fondazione avrebbe come patrimonio sostanziale la fruibilità di palazzo Ducale, della fortezza di Mont'Alfonso in Garfagnana, dei teatri di tradizione, per restare in Lucchesia: un pacchetto interessante per chiunque volesse organizzare eventi, non solo culturali, e congressi. Sarebbe anche un interlocutore unico per le banche e, in generale, sarebbe un interlocutore di maggior peso per tutte le istituzioni. Inoltre eviterebbe le frammentazioni nella programmazione di eventi pensati per promuovere il territorio. E ci consentirebbe di utilizzare al meglio le risorse pubbliche (poche) ma anche private che le categorie fossero interessate a investire in iniziative per migliorare l'accoglienza».
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