Il Tirreno

Lucca

La Procura invia l’avviso di chiusura delle indagini all’automobilista che investì Federica e Andrea

Via Pisana, l'ora della verità

Il luogo dove erano stati investiti Federica e Andrea (Vip)
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Il luogo dove erano stati investiti Federica e Andrea (Vip)

Ma la strada resta pericolosa, poco illuminata e senza marciapiedi

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 LUCCA. Il sostituto procuratore Sara Polino ha inviato l'avviso di chiusura delle indagini all'automobilista lucchese di 38 anni che la sera dell'11 novembre dello scorso anno in via Vecchia Pisana a S. Angelo in Campo aveva investito e ucciso gli studenti Federica Campisi e Andrea Bartoli, entrambi di 16 anni.  La ragazza era spirata poco dopo l'arrivo all'ospedale Campo di Marte, il ragazzo era deceduto pochi giorni dopo al S. Chiara di Pisa.  L'avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari è espressione di una delle garanzie che la legge riserva all'indagato che sta per diventare imputato e serve, oltre che a rendergli noto che un pubblico ministero sta per esercitare l'azione penale nei suoi confronti, anche, e soprattutto, a permettergli di preparare la propria difesa prima dell'inizio del processo.  Ma anche ad avanzare eventualmente alcune richieste al pubblico ministero per indurlo a ripensarci oppure a modificare l'ipotesi di reato.  L'indagato (e il suo difensore) ha diritto di prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti del fascicolo del pm e, entro il termine di venti giorni dalla notifica dell'avviso, ha il diritto di presentare memorie, produrre documenti, depositare le investigazioni difensive, chiedere al pubblico ministero atti di indagine, presentarsi per rilasciare dichiarazioni, chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio (solo per quest'ultima richiesta il pm è obbligato a procedere).  Con l'avviso della conclusione delle indagini preliminari si anticipa il momento in cui le parti necessarie del processo penale (accusa e difesa) entrano in contraddittorio.  Trascorsi i 20 giorni, il pm Polino valuterà se chiedere il rinvio a giudizio. Come appare probabile.  L'incidente era avvenuto pochi minuti prima delle 20 a poche decine di metri dalla farmacia comunale.  Federica e Andrea erano stati investiti una Fiat Punto condotta da un residente in zona. L'uomo non aveva bevuto alcol né stava telefonando. La Fiat stava viaggiando in direzione della città e l'impatto era stato tremendo: la ragazzina era stata scagliata sul lato destro della strada rispetto al senso di marcia dell'auto, finendo contro i cassonetti della spazzatura; il ragazzo contro il muretto che costeggia il fosso, sul lato opposto della carreggiata.  L'incidente ha portato con sé polemiche per la mancanza di sicurezza lungo la via Vecchia Pisana e ha convinto la cittadinanza a chiedere al Comune interventi. Migliaia le firme in calce alle petizioni del nostro giornale e dei familiari.  Ma pochissimo è stato fatto finora.  La situazione grida vendetta. La gente chiede interventi con sistemi che rallentino la velocità delle auto, attraversamenti pedonali rialzati, il potenziamento dell'illuminazione e marciapiedi, controlli delle forze dell'ordine.

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