Gioco
Erano stati svuotati i videopoker
Patteggia 18 mesi per una serie di furti in bar della periferia
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Un videopoker 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Insieme a complici ora ricercati era accusato di aver messo a segno una serie di colpi ai danni di bar della periferia e della Piana. Ogni volta venivano scassinati videopoker e svuotate le macchinette cambisoldi: in totale, un bottino di migliaia di euro. Andi Dokò, albanese, nell'udienza davanti al gip Spada Ricci ha patteggiato un anno e mezzo: la pena è stata sospesa e l'imputato, che dovrà anche pagare una multa di 600 euro, potrà lasciare il carcere di Prato dove era detenuto. Le indagini erano state condotte dalla polizia e il titolare dell'inchiesta era il sostituto procuratore Antonio Mariotti. L'albanese, ufficialmente imbianchino e idraulico, doveva rispondere dei colpi messi a segno al QQ3 in via Pesciatina, al bar Catelli al Tondo di San Vito, al Gelatone a San Donato, al bar David in via del Brennero a San Marco, al Caffè Energy di San Colombano. A incastrare l'imputato i filmati dei locali presi di mira e il ritrovamento di chiavi false utilizzate per aprire le serrature di macchinette e videopoker.
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