Il Tirreno

Lucca

In arrivo le ragioni dei giudici sul sequestto dei beni Valore

A sinistra il giudice Stefano Billet, a destra il tribunale nell’ex Galli Tassi
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A sinistra il giudice Stefano Billet, a destra il tribunale nell’ex Galli Tassi

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 LUCCA. Il giudice Stefano Billet è all'opera. Sta scrivendo le attesissime motivazioni del tribunale del Riesame reale di Lucca che ha confermato il sequestro preventivo dei terreni di proprietà della Valore spa e quelli di somme o beni dell'immobiliare pratese ritenuti dall'accusa il profitto del reato per un valore non inferiore a 18 milioni e 302mila euro. Respinta la richiesta di dissequestro che era stata presentata dall'avvocato Tullio Padovani per conto del dottor Bardazzi, attuale responsabile del gruppo Valore di Prato.  Il tribunale (presidente Valentino Pezzuti, giudici Profeta e Billet) ha confermato il sequestro e condannato il ricorrente al pagamento delle spese di procedura.  Il provvedimento di sequestro preventivo era stato firmato il 7 giugno dal gip: interessava terreni (quelli in viale Einaudi nel quartiere di S. Anna), denaro e almeno 200 appartamenti a Lucca (un centinaio soltanto ai Giardini S. Marco).  Le motivazioni del Riesame saranno rese note a stretto giro di posta. Dovrebbero essere depositate tra oggi e domani. Serviranno alla Procura che entro il 14 presenterà ricorso in Cassazione contro il Riesame di Firenze.

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