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Lucca

Valore, i beni restano sequestrati

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 LUCCA. È stato confermato dal tribunale del Riesame sui diritti reali il sequestro preventivo dei terreni di proprietà della Valore spa e quelli di somme o beni dell'immobiliare pratese ritenuti dall'accusa il profitto del reato per un valore non inferiore a 18 milioni e 302mila euro.  Respinta la richiesta di dissequestro che era stata presentata dall'avvocato Tullio Padovani per conto del dottor Bardazzi, attuale responsabile del gruppo Valore di Prato.  Il tribunale (presidente Valentino Pezzuti, giudici Profeta e Billet) ha confermato il sequestro e condannato il ricorrente al pagamento delle spese di procedura.  Il provvedimento di sequestro preventivo era sato emesso il 7 giugno dal gip: interessava terreni (quelli in viale Einaudi nel quartiere di S. Anna), denaro e almeno 200 appartamenti a Lucca (un centinaio soltanto ai Giardini S. Marco).  La decisione del Riesame rischia di dare il colpo di grazia a un'azienda già in grave crisi di liquidità e con gli istituti di credito che chiedono di rientrare delle somme prestate per l'accensione di mutui per svariati milioni di euro.  Le motivazioni del Riesame saranno rese note a stretto giro di posta. Le sta scrivendo il dottor Billet e dovrebbero essere depositate in cancelleria fra tre-quattro giorni al massimo.  I legali della Valore potranno ovviamente presentare ricorso.

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