Proteste
IL RIESAME
Le intercettazioni da sole non bastano
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LUCCA. Tribunale del Riesame contro intercettazioni. Secondo il collegio fiorentino, infatti, la ricostruzione della vicenda e degli intrecci fra i vari indagati «segue come filo conduttore la traccia delle conversazioni intercettate, ravvisando negli esiti di tale compendio probatorio gli indispensabili riferimenti indiziari della commissione dei gravi reati contestati, senza esaminare e valutare la effettiva sussistenza di riscontri a fronte delle singole ipotesi di reato contestate». Il Riesame, dunque, ritiene «il contenuto delle molteplici conversazioni inserite nell'ordinanza sui provvedimenti cautelari assolutamente insufficiente e inadeguato a dimostrare la fondatezza e la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza dei reati contestati». In particolare - conclude il tribunale - l'ordinanza cautelare «ha travisato l'importanza delle intercettazioni, attribuendo alle stesse conferma dell'impianto accusatorio ove queste, al massimo, avrebbero potuto essere ritenute sintomatiche di rapporti poco trasparenti ricorrenti fra due professionisti (Andrea Ferro e Luca Ruggi) e l'assessore Marco Chiari».
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