La manifestazione
Sos rifiuti, raccolta bloccata
Luca Dini
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Immondizia in piazzetta delle Erbe e il sindaco Niente carburante per i mezzi, Castelnuovo deborda di sporcizia
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CASTELNUOVO. Nuovo stop di Se.Ver.A. e nuova emergenza rifiuti a Castelnuovo. Servizio fermo per assenza di carburante. Ieri mattina incontro in Prefettura a Lucca tra l'amministrazione comunale e l'azienda. Pare sia emersa la richiesta di un altro pagamento, sui 400mila euro, che l'azienda chiederebbe al Comune dopo i 450mila euro versati a maggio. Questo per i debiti che da anni il Comune di Castelnuovo si trascina verso l'azienda. Intervengono anche i sindacati. Una situazione resa più complicata dall'indirizzo dell'amministrazione Gaddi verso il piano di risanamento dell'azienda: in pratica il Comune ha votato contro il piano, bocciandolo. Inoltre, Se.Ver.A. è alle prese con il problema carburante visto che i fornitori non le fanno pi credito. Una situazione difficile, ma da risolvere d'urgenza per le istituzioni locali visto che il risultato è un degrado della cittadina che si presenta ai turisti con un'immagine poco qualificante. Le associazioni di categoria, legate a commercio e turismo, hanno contattato il sindaco Gaddi per trovare una soluzione e stamani dovrebbe tenersi un incontro per fare fronte comune all'emergenza. Preoccupazione giustificata per commercianti e strutture ricettive visto che il caldo umido, con la pioggia, aumentano il cattivo odore dai cassonetti stracolmi. La situazione, che coinvolge sia zone periferiche che centro storico, sarà difficilmente ristabilita in poche ore. «La situazione è paradossale - spiegano i segretari Vincenzo Cinquini (Fit) Michele Massari (Cgil) e Antonio Andreozzi (Uiltrasporti) - il servizio di raccolta dei rifiuti di Se.Ver.A., è fermo per causa di forza maggiore. L'azienda, nella impossibilità di pagare il gasolio, è a corto di carburante. Sembra che il fornitore vanti grossi crediti e non sia più disponibile a far fronte alle forniture senza essere pagata. Non dobbiamo dimenticare che i lavoratori aspettano tre mensilità arretrate e oggi l'azienda non è in condizione di dare una scadenza. Molti di loro hanno sottolineato ai sindacati di non poter più pagare la benzina per recarsi al lavoro. La situazione si è creata, per il mancato pagamento di fatture arretrate, si parla di 3 milioni di euro complessivi, dai Comuni soci, Castelnuovo e Gallicano. A questo punto ci pare chiaro che non basterà dare un contentino al fornitore di gasolio per risolvere la questione. Chiediamo che vengano pagati gli stipendi alle maestranze o proseguirà lo stato di agitazione reso inevitabile dopo il verbale di mancato accordo siglato in Prefettura». Inoltre, continuano, «ringraziamo la Prefettura per come si sta interessando per sbloccare la situazione e per la sensibilità dimostrata verso i lavoratori. Unico barlume, in una situazione che rasenta il grottesco, dove 16 sindaci rappresentanti 30mila abitanti non riescono a dare risposte su una funzione essenziale come lo smaltimento dei rifiuti e sulla gestione di una società di proprietà degli enti che amministrano. Non è più differibile un impegno concreto che risolva la situazione prima di tutto pagando gli stipendi e facendo rientrare in servizio i 12 lavoratori in cassa integrazione in deroga per il fermo del termovalorizzatore».
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