Il dolore
Incontro pubblico sul baluardo San Martino
Marco Lorenzetti
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Uno scorcio delle Mura (archivio) «Senza telecamere non si riapre», dice Colucci. E invita i cittadini all'iniziativa
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LUCCA. Per fugare ogni sospetto sulla chiusura temporanea del sotterraneo del baluardo di San Martino, il presidente dell'Opera delle Mura Francesco Colucci invita lunedì 11 luglio la cittadinanza per un pubblico sopralluogo. Nonostante tutto il presidente sembra avere una sua idea ben precisa: «Non vogliamo riaprire in maniera indiscriminata», dice. Molte le motivazioni fornite da Colucci su questa chiusura, le principali sono: i danni subiti dall'intera superficie della struttura, pericoli per l'incolumità delle persone e l'uso della struttura da parte di malviventi per lo spaccio di droga. L'assessore Moreno Bruni, sulle decisioni da prendere, sembra più disposto a valutare le diverse soluzioni di utilizzo. E comunque sia dichiara che «è tutto molto prematuro, preferirei aspettare di incontrare il presidente Colucci». Tra le tante questioni, il problema di maggior rilievo riguarda i danneggiamenti alle Mura, in particolare le scritte offensive che ricoprono l'intero sotterraneo, tema già all'attenzione dell'assessore Bruni. Nel merito della questione, Francesco Colucci precisa che «stiamo studiando le modalità d'intervento da adoperare per il restauro poichè, vista la struttura in questione, esistono problemi particolari per gli interventi da fare che vanno ben aldilà della questione sulla riapertura immediata come sottopassaggio. Si tratta di una costruzione del '500 che ha bisogno di interventi non invasivi ma rispettosi dell'opera. Allo stesso tempo, dev'essere un intervento efficace per togliere le scritte che, sovrapponendosi nel tempo, hanno penetrato gran parte della superficie. Più che per i mattoni, i problemi ci sono per la malta: per recuperare il materiale originario occorrono interventi mirati con sostanze vegetali meno aggressive di quelle chimiche». Per questo Colucci dichiara che «finchè non ci saranno le telecamere installate, il sottopasso non sarà aperto al pubblico. Per il momento l'accesso è condizionato ed è concesso solo a determinate iniziative sotto controllo, come la manifestazione Verde Mura già ospitata nel baluardo. Questo tipo di iniziative possono essere ben conciliabili con una effettiva apertura incondizionata del sotterraneo, visto che le due esigenze non sono contrapposte ma due ipotesi di utilizzo conciliabili». Resta adesso da vedere cosa comporterà l'incontro tra i due, vista la disponibilità dell'assessore a valutare i possibili utilizzi della struttura e la totale fiducia posta dal presidente della Opera delle Mura nei confronti dello stesso Bruni. «Con l'assesore - conclude - siamo in sintonia».
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