Sicurezza
FAZZI
«Ho perso la fiducia esco dal consiglio»»
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Pietro Fazzi ex sindaco ed ex consigliere del Pdl nella attuale legislatura Favilla 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il tono è accorato, ma deciso, risoluto. Pietro Fazzi esce dal consiglio comunale. Lo fa con una lettera inviata al presidente del consiglio comunale Franco Fabbri. «Anche per me è venuto meno il fondamentale rapporto di fiducia che costituisce la premessa minimale per impegnarsi nel confronto democratico e istituzionale», dice Fazzi. «È emerso in più occasioni, e in modo inequivocabile dall'estate 2008, che l'attuale amministrazione stava abbandonando i principali punti programmatici. Non tutti - vedi le promesse sul nuovo ospedale - avevano il mio sostegno. Mi permetto di ricordare - scrive Fazzi - temi politico-amministrativi che vanno dalle scelte sul personale dell'ente, che dovevano partire dall'abolizione del direttore generale, allo scioglimento della holding e di diverse controllate». E che dire, continua «dell'annunciata "lotta agli sprechi", che sembra aver prodotto una distribuzione di incarichi "professionali" e una selva di contributi a pioggia? E che ne è stato della politica per il territorio, causa indiretta dell'attuale grave impasse? È sotto gli occhi di tutti che non ha ancora concretizzato i nuovi indirizzi, più volte annunciati». E ammette che «da mesi ormai, faccio fatica a sentirmi parte di una strutturazione dei rapporti politico-amministrativi che fa perno nella mortificazione sistematica del ruolo del gruppo consiliare del Pdl, voluta solo per consentire ad altri, cioè ai vertici del partito di interloquire in libertà con il sindaco e i nominati, in giunta ed altrove. In conseguenza di ciò, il Pdl finisce con risultare privo di identità e di riconoscibilità. Anche quando, su mia iniziativa, ci siamo mossi sull'inutile rebus che ha accompagnato l'attivazione dei varchi telematici per il controllo dell'accesso al centro storico e sulla politica di bilancio, l'unica preoccupazione è stata quella di negare la dignità della rappresentanza in consiglio». Per questi motivi Fazzi spiega che «con l'approssimarsi dei pronunciamenti sul bilancio, è diventato impossibile per me onorare l'impegno assunto prima del ballottaggio del 2007 a sostegno dell'amministrazione Favilla. Da un lato l'impegno con gli elettori e dall'altro l'oggettività di un mandato amministrativo trasformato, da aver tracciato un solco profondo di delusione e di distacco dalla comunità. Senza più ripensamenti e perplessità, rassegno le mie dimissioni da questo consiglio comunale. E auguro buon lavoro».
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